Di Anna Maria Ventura
La recente decisione del Ministero dell’Istruzione di inserire Corrado Alvaro tra gli autori del Novecento da studiare nei programmi scolastici rappresenta un riconoscimento atteso e fondamentale. Finalmente uno degli interpreti più lucidi e profondi della letteratura italiana, capace di raccontare il Sud e le sue contraddizioni con sguardo autentico, entra a pieno titolo nella formazione delle nuove generazioni.
Questo passo conferma una verità spesso sottovalutata: lo sviluppo della Calabria non può prescindere dalla cultura.
La nostra terra ha espresso scrittori che hanno saputo darle voce, raccontandone la complessità e trasformandola in patrimonio universale. In questa prospettiva appare naturale proporre anche Saverio Strati, nato a Sant’Agata del Bianco nel 1924, come autore da inserire nei programmi scolastici. Strati ha saputo rappresentare con forza narrativa la vita dei contadini, degli emigrati e delle comunità calabresi, trasformando esperienze locali in narrazioni universali. Romanzi come “Tibi e Tascia” o “Il selvaggio di Santa Venere” restano opere imprescindibili, capaci di trasmettere valori di dignità, giustizia e memoria.
Un grande merito va riconosciuto alla Rubbettino Editore, che ha rieditato l’intera produzione stratiana, restituendola ai lettori, soprattutto alle giovani generazioni, in una veste più moderna, “colorata” e accattivante, rendendola disponibile per nuove riflessioni critiche. E un ruolo importante spetta anche a Domenico Stranieri, sindaco di Sant’Agata del Bianco, che ha scritto su Saverio Strati un libro molto bello “Solo come la luna”, sempre per la Rubbettino ed ha trasformato il borgo in un centro di iniziative e percorsi culturali dedicati alla sua memoria.
In questa stessa direzione si muove il progetto culturale di AIParC Cosenza, che, insieme ad AICI Cosenza, ha promosso per l’anno scolastico 2024 – 2025 il concorso “Per il centenario di Saverio Strati – La vita significativa, equità e giustizia nel pensiero di Saverio Strati”. Il concorso ha coinvolto studenti delle scuole superiori, che sono stati invitati a riflettere sui temi più attuali della poetica stratiana e a misurarsi con la scrittura come forma di impegno civile.
La premiazione avverrà a breve e coinciderà con l’inaugurazione del Parco Letterario “Saverio Strati”, uno spazio virtuale che raccoglierà e valorizzerà l’opera dello scrittore accanto a quella di altri grandi autori calabresi come Alvaro, Repaci, Seminara, La Cava, Costabile Gambino, Mastroianni,per citarne solo alcuni, per poi dare spazio ad altri autori della letteratura meridionale ed italiana. Nella stessa occasione sarà presentato un volume curato da AIParC Cosenza che unisce i saggi su Saverio Strati di critici e studiosi ai lavori degli studenti, che hanno partecipato al concorso, testimoniando il dialogo tra accademia e giovani generazioni.
Dopo la presentazione a Cosenza, il libro farà tappa anche a Sant’Agata del Bianco, in un simbolico ritorno alla terra natale dello scrittore.
La finalità di queste iniziative è chiara: fare della letteratura un ponte tra memoria e futuro. Riconoscere Saverio Strati come patrimonio comune, accanto a Corrado Alvaro, significa restituire ai giovani la voce di due grandi narratori che hanno trasformato la Calabria in lezione di civiltà universale, nella consapevolezza che senza memoria non c’è futuro, e senza cultura non c’è riscatto.

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