Amerigo Castiglione è intervenuto nella trasmissione Buongiorno in Calabria su LaC Tv, portando all’attenzione del pubblico due temi centrali per il futuro dell’area urbana cosentina: il rilancio delle infrastrutture viarie, in particolare le trasversali che collegano i paesi interni all’autostrada A2, e il dibattito sulla proposta di fusione tra Cosenza e Rende, su cui ha ribadito il “no” convinto che ha animato il comitato vincitore del referendum consultivo.
Strade e trasversali: la Calabria interna non può restare isolata
Nel corso dell’intervista, Castiglione ha denunciato con chiarezza il ritardo infrastrutturale che penalizza i comuni dell’entroterra calabrese. “Abbiamo paesi che distano pochi chilometri dall’A2 ma che, per raggiungerla, impiegano tempi inaccettabili. È una condizione che frena lo sviluppo, l’accesso ai servizi e la qualità della vita,” ha affermato.
Le cosiddette “trasversali di collegamento” — strade che dovrebbero fungere da cerniera tra i borghi interni e l’autostrada — sono al centro della sua proposta politica. Castiglione ha sollecitato un piano regionale serio, con risorse certe e tempi definiti, per superare l’isolamento viario e restituire centralità ai territori dimenticati.
Casa Riformista: da Rende un presidio politico e culturale
Castiglione ha poi parlato del progetto della Casa Riformista, nato a Rende come spazio di confronto e mobilitazione civica. “La Casa Riformista non è solo un luogo fisico, ma un laboratorio di idee e azioni concrete. Vogliamo continuare a tenere alta l’attenzione su temi che riguardano il futuro della nostra comunità,” ha spiegato. Tra questi, la proposta di legge per la fusione tra Cosenza e Rende resta uno dei punti più delicati. Castiglione ha ribadito il “no” netto che ha portato alla nascita del comitato contrario alla fusione e alla vittoria nel referendum consultivo. “Quel risultato non è un dettaglio: è la voce dei cittadini che hanno detto chiaramente di voler mantenere identità, autonomia e capacità di scelta. Ignorarlo sarebbe un errore politico e democratico,” ha dichiarato.
Visione e radicamento: una Calabria che decide
L’intervento di Castiglione ha offerto una visione lucida e radicata del territorio: da un lato la necessità di infrastrutture moderne e funzionali, dall’altro la difesa di un modello urbano policentrico, capace di valorizzare le specificità di ogni comunità. La Casa Riformista, in questo senso, si propone come presidio attivo per un dibattito pubblico consapevole, inclusivo e rispettoso della volontà popolare. “Se vince Tridico, vince una Calabria nuova…”, la chiosa.

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