Ci rivolgiamo al dott. Alfonso Rende, segretario generale della provincia di Cosenza e già segretario generale del Comune con la sindacatura di Mario Occhiuto. Tra qualche settimana la Succurro presumibilmente non sarà più presidente. Tra qualche mese, vedendo i dati dei comuni, non lo sarà certamente.
Lei è stato in religioso e colpevole silenzio sui concorsi illegittimi banditi dall’ente in campagna elettorale. Pur avendo enormi responsabilità sul piano giuridico e normativo e, eventualmente, su altri profili.
Capiamo manzonianamente che il coraggio se uno non ce l’ha non lo può inventare ma faccia uno sforzo.
Fermi quei concorsi subito. Sarà apprezzato da chi prenderà il posto della Succurro.
Un segretario generale è indipendente per natura. E’ un notaio e come tale deve comportarsi.
Dia un esempio senza che siano gli altri a darglielo. Invii una lettera per la revoca del bando in autotutela. E non si presti a giochi elettorali che la sua funzione, dipendente dal Ministero, non può consentire. Come dice il presidente Occhiuto citando il vangelo di Marco, “non sappiamo né l’ora, né il momento”.

Comitato Pa Calabria
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