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Belmonte (Osservatorio): la Calabria è maglia nera ISTAT, urgente un piano straordinario contro la povertà

L’Italia Diseguale e la Crisi Calabria, Maglia Nera della Povertà

Cari concittadini, Istituzioni, e attori sociali,

​Mi rivolgo a voi in un momento in cui i dati ufficiali dell’ISTAT confermano una realtà dolorosa: l’Italia è un Paese sempre più fragile e diseguale, e la nostra amata Calabria si trova tragicamente in prima linea in questa crisi.
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L’Osservatorio Regionale sulle Nuove Povertà lancia un “grido” sulla base di dati che evidenziano la crescita esponenziale della povertà, sia in termini assoluti che relativi. I numeri ci dipingono un quadro drammatico e inaccettabile: la Calabria si conferma la regione con il più alto rischio di disagio e povertà in Italia.

I Dati ISTAT dell’Emergenza (Aggiornamento 2024)

​Il quadro nazionale e regionale mostra una deriva sociale senza precedenti:

Indicatore Nazionale 2019-2024 Variazione

Individui in Povertà Assoluta da 4,59 milioni a 5,74 milioni, +1,15 milioni.

Famiglie in Povertà Assoluta da 1,674 milioni a 2,224 milioni, +550.000 nuclei.

Focus Calabria e Mezzogiorno:

​Rischio di Povertà o Esclusione Sociale (AROPE): Nel 2024, ben il 48,8% della popolazione calabrese è a rischio di povertà o esclusione sociale. Questo significa che quasi un calabrese su due vive in condizioni di grave fragilità economica o sociale.

​Povertà Relativa in Calabria (Maglia Nera): La Calabria registra uno dei tassi più alti di povertà relativa in Italia. Nel 2024, ben il 23,5% delle famiglie calabresi vive con una spesa mensile inferiore alla soglia minima (media nazionale 10,9%).

Questo si traduce in oltre 175.000 nuclei familiari in Calabria, coinvolgendo più di 400.000 persone, costrette a vivere con meno del minimo necessario.

Grave Deprivazione: L’incidenza della grave deprivazione materiale e sociale in Calabria tocca il 20,7% (dati 2023), un valore che testimonia la difficoltà di accesso a beni e servizi essenziali.

Povertà Assoluta nel Mezzogiorno: La percentuale di persone in povertà assoluta nel Mezzogiorno è salita dal 10,1% nel 2019 al 12,5% nel 2024.

​Vulnerabilità Specifiche: La povertà è particolarmente incisiva su specifiche categorie: i genitori single registrano una percentuale di rischio che sfiora il 20%, quasi il doppio della media nazionale.

Questi dati mostrano che la povertà non è più confinata ai margini storici, ma sta inghiottendo interi strati di popolazione, i lavoratori a basso reddito, giovani precari, famiglie monoreddito, separati o divorziati, vedovi, anziani con pensioni minime. L’aumento delle famiglie costrette a ridurre le spese alimentari è il segnale tangibile di un potere d’acquisto insufficiente.

Le Sfide Immediati:

​Emergenza Lavoro Dignitoso: La precarietà contrattuale e i salari insufficienti stanno erodendo la dignità e la sicurezza delle famiglie.

​Disparità Territoriali: Le aree interne e i piccoli comuni soffrono di un isolamento economico e infrastrutturale sempre più acuto, con oltre il 60% degli indicatori provinciali di benessere relativo che ricade nelle classi bassa e medio-bassa.

​Fragilità Educativa e Sanitaria: L’accesso equo a servizi essenziali di qualità è un diritto negato a troppi, alimentando il ciclo intergenerazionale della povertà.

​Il Nostro Appello e la Proposta:

​Di fronte a una regione dove quasi una famiglia su quattro vive in povertà relativa, e dove si concentra un rischio di esclusione sociale altissimo, non sono sufficienti interventi spot. È necessario un Patto Sociale per la Calabria e un Piano Straordinario Contro la Povertà che impegni tutti:

​Le Istituzioni Regionali e Nazionali: Sollecitiamo un piano straordinario di investimenti mirato alla creazione di occupazione stabile e di qualità, l’unica vera arma contro la povertà.

​Il Mondo Imprenditoriale: Chiediamo un impegno etico per la legalità, per la qualità del lavoro e per la corresponsabilità sociale d’impresa.

​Il Terzo Settore e la Società Civile: Esortiamo a rafforzare le reti di solidarietà e l’azione di prossimità, essenziali per intercettare i bisogni e garantire l’inclusione.

​La Calabria ha le risorse e le potenzialità per risorgere. Ma per farlo, dobbiamo agire ora, con coraggio, visione e unità di intenti. Non lasciamo che l’ombra della “nuova povertà” oscuri il futuro dei nostri figli.

Rendiamo la dignità del lavoro e del vivere il pilastro su cui ricostruire la nostra terra.

Grazie per l’attenzione e l’impegno che vorrete dedicare a questa causa fondamentale.

Antonio Belmonte
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