Un’altra buona novella dalla Giunta Regionale della Calabria. Un’altra iniziativa di promozione dello sviluppo a partire dalle potenzialità endogene proposta direttamente dal Presidente Occhiuto. Bene Roberto! La nuova Giunta, nella prima riunione ha deciso di accogliere la sua idea di costituire la Cabina di regia delle visioni culturali.
UDITE! UDITE! UDITE! INIZIATIVA SULLA CULTURA DA PARTE DI UN GOVERNO DI CENTRO-DESTRA.
“L’obiettivo, attraverso la pianificazione strategica degli ambiti di intervento, è di rafforzare le politiche a sostegno della cultura adottando un modello che metta a sistema azioni integrate di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, partendo dal presupposto che la cultura va considerata come fattore trasversale di sviluppo, benessere e cittadinanza attiva, anche in continuità con le indicazioni fornite dalla Commissione europea nella comunicazione del 2018 “Una nuova Agenda Europea per la cultura”.
La Cabina si comporrà di esperti di comprovata competenza ed esperienza e sarà presieduta dal presidente della Giunta”. E questa deve essere accolta con favore da tutti i calabresi ma a maggior ragione da chi, come me, dedica buona parte del suo tempo allo studio e alla pubblicazione di saggi. Con la profonda convinzione che la “cultura rende maggiormente consapevoli e dunque spinge verso un mondo migliore”.
E per una regione che è bella, ricca di risorse, comprese le culturali, poco sfruttate fino ad oggi, rappresenta una “carta da giocare” dal valore ancora più elevato rispetto ad altre realtà. Di iniziative culturali ce ne sono già tante, anche da parte di amministrazioni locali pubbliche, ma sono quasi tutte estemporanee legate ad iniziative singole, che spesso si sovrappongono, e/o con ricaduta al breve giro: sempre apprezzabili, ma bisogna puntare ad un modello, come quello proposta dalla Giunta Regionale, che strutturi azioni coordinate su scala regionale e promuovere le eccellenze, anche quelle mai o poco considerate in Calabria. Anche da parte dei media. Due considerazioni mi preme dunque aggiungere.
La prima è che questa iniziativa del Governo Occhiuto rappresenta un brutto colpo a questa diffusa “fantomatica” idea che la cultura sia solo a sinistra. L’altra, legata anche alla prima, è che da parte dei media, soprattutto dai pochissimi che hanno in mano le fette più grosse della comunicazione regionale, servirebbe maggiore attenzione verso alcune validità non considerate in campo culturale regionale solo perché non sono vicine né a costoro né sono di sinistra.

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