Onore agli ultras del Cosenza! Mai una tifoseria era arrivata ad una così alta e civile forma di protesta: disertare le partite casalinghe della squadra del cuore! Un esempio per tutta l’Italia. Per un tifoso che ha il sangue di colore rossoblù, ultras e non, che da sempre è presente in ogni categoria sulle gradinate del San Vito Marulla, c’è ancora più sofferenza a rimanere fuori dalla “propria casa”.
Ed infatti noi non abbiamo la forza degli ultras e non ce la sentiamo di rimanere fuori dalla nostra casa, lo Stadio, che non è né di questa pessima Società né tantomeno del Comune. È solo dei tifosi. E se vedi che la squadra ed il mister stanno buttando il sangue sul campo “lottando per la maglia” contro l’assenza della società e contro le scellerate decisioni arbitrali ai danni del Cosenza, ancora peggio degli altri anni.
Che la faccia di bronzo di questo innominabile e avaro non si è lasciata per niente scalfire e non sembra avere intenzione di cedere, che con il suo atteggiamento umilia solo sé stesso riconosciuto come lo zimbello di tutta l’Italia. Alla luce di una protesta che è comunque già parte della storia del tifo nazionale e che ha già ampiamente seppellito e umiliato ancora di più questa figura ignobile, allora facciamo un appello e proponiamo una tregua fino al mercato di gennaio per tornare al San Vito Marulla per omaggiare squadra e mister che stanno onorando la nostra maglia.
Per tentare anche di intimidirlo nell’eventuale intenzione di smantellare la squadra. Se poi succederà che questo soggetto vada ancora più oltre ed arrivi ad umiliare ancora di più sé stesso, si vedrà. Nell’occasione va comunque il ringraziamento al mondo degli ultras del Cosenza per quello che di spettacolare hanno sempre fatto, unici e che nessun squallido presidente potrà mai umiliare.

Il Promotore
Carlo Rinaldo
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