Il 77% delle risorse idriche va perso. Reggio Calabria invece è la città con le tariffe più care

Sono i risultati diffusi dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per il decimo anno consecutivo ha analizzato i costi sostenuti dai cittadini per il servizio idrico integrato nel corso del 2014. Da una parte il servizio idrico nella nostra regione ha tariffe che vanno dai 473 euro di Reggio Calabria ai 294 di Vibo Valentia, a fronte di altre province molto più care come Firenze, Pistoia e Prato con 563 euro, anche se i maggiori incrementi rispetto all’anno precedente si registrano a Latina e Cuneo (+17%).
Dall’altra però una risorsa così preziosa viene maltrattata: se in Calabria lo spreco complessivo è di 6 litri su 10, in Valle d’Aosta ad esempio solo il 20% finisce in dispersione, mentre nelle Marche e Trentino Alto Adige è il 26%. Inoltre in Calabria solo nel caso di Reggio Calabria è stato deliberato uno sconto del 20% sul solo servizio di acquedotto per utenti anziani con età superiore a 65 anni, iscritti all’anagrafe come unico componente di nucleo familiare con reddito annuo dichiarato ai fini Isee non superiore a 10 mila euro, mentre nelle altre province queste agevolazioni non ci sono.
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