Siamo entrati nella settimana che porta diritti al match del Cosenza in quel di Trapani. La squadra ,dopo l’importante vittoria contro il Picerno, lavora intensamente sul campo per preparare un’altra gara delicata in un campo non facile. Una settimana dove ancora pesano come un macigno le parole di mister Buscè al termine nel dopo partita contro il Picerno.
E sono parole chiare che non lasciano scampo: “bisogna apprezzare quello che questi ragazzi stanno facendo, forse qualcuno non se lo merita nemmeno. E quando dico “qualcuno”, parlo un poco di tutti. Bisogna apprezzare questa squadra perché ci sono ragazzi mentalmente cotti: quello che stiamo facendo è logorante. Abbiamo problemi veri a livello di organico”. Sono parole che escono fuori dal cuore. Senza rete Buscè ha praticamente vuotato il sacco. Con l’arrivo del Natale e del finale del girone d’andata il Cosenza calcio si trova veramente davanti ad un bivio.
E sono due le strade. Dopo aver visto una squadra che tiene il passo ,nonostante lo stadio vuoto in casa, c’è da capire se Guarascio vuole veramente investire sul mercato di Gennaio o meno. Perché le premesse per tirare il volatone finale e vincere questo campionato ci sono tutte. Ma senza rinforzi seri e una rosa più ampia si può chiudere bottega. Perché questo campionato di Lega Pro si può vincere e gli uomini di Buscè meritano un grande applauso per l’applicazione, l’attaccamento alla maglia e quella voglia di non mollare un pallone.
La sconfitta di Foggia è stata la classica buccia di banana trovata per caso per strada, ma può capitare una volta, forse due, ma è difficile ricadere in un dramma sportivo cosi enorme come quello visto in terra di Puglia. Quindi si va avanti con le testa a Trapani, ma con il grido di Buscè che è chiaro, un grido rivolto “a tutti”. In quei tutti c’è l’ambiente che non riesce a sopportare più la presenza di un presidente che tira diritto senza ascoltare quel rumore che arriva fuori dallo stadio. Ma questa volta il rumore è arrivato da dentro uno stadio vuoto e triste, cosi triste da non credere.
Bisogna fare qualcosa, bisogna cercare di trovare una strada da parte di tutti, proprio quei tutti a cui si appella un mister tutto pane e salame.

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