Due rapine a distanza di poche ore l’una dall’altra a Cosenza, alla Procura le indagini
Cosenza (26-03-2014)- Rapinata prima l’armeria di via delle Medaglie d’oro, ma dopo poche ore ladri, di nuovo in azione, al supermarket Scarpelli, tra piazza Riforma e via Rivocati.
Due colpi fatti nel pomeriggio di lunedì nel cuore della cittadina dei bruzi che fanno pensare ad un collegamento, a cui gli inquirenti, probabilmente, hanno pensato immediatamente. Così, il fascicolo della ricerca alle bande, o forse alla banda, potremmo dire a questo punto, di rapinatori finisce nelle stanze della Procura della Repubblica di Cosenza.

Un collegamento, dunque, tra i due colpi, dettato anche dal fatto che è stata già identificata l’auto per la fuga dei ladri, che in entrambi i casi risulta essere una Lancia Y.
Ripercorrendo brevemente la giornata di lunedì ricordiamo che era primo pomeriggio, intorno alle 17, quando due uomini, fintisi clienti interessati all’acquisto, hanno rubato una pistola calabibro 8 in un’armeria di Cosenza, dandosela poi a gambe proprio a bordo della Y.
Poche ore dopo una nuova rapina, questa volta, però, al noto supermarket di Cosenza, Scarpelli, che poco prima dell’orario di chiusura ha visto fare irruzione due uomini, a mano armata e con viso coperto da passamontagna, che hanno immediatamente intimorito un cassiere, puntandogli una pistola addosso e chiedendo l’incasso, per poi scappare via, anch’essi a bordo di una Lancia Y, con una delle sei casse presenti nel supermercato, al cui interno non c’erano ingenti somme.
Dunque, di elementi in come ce ne sono ben due: la macchina utilizzata per la fuga e il numero dei rapinatori, in entrambi i colpi, in due.
Quel che, invece, risulta essere diverso è che, secondo quanto detto dal titolare dell’armeria e dai presenti nel supermarket, nel primo caso i due avevano un marcato accento campano, mentre nel secondo si trattava di cosentini, dato il dialetto con cui si esprimevano tra di loro.
Le indagini ora sono affidate alla Procura, che dovrà fermare la banda di malviventi, ora con un’arma in mano e quindi, chissà, pronti per un nuovo colpo.
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