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Oggi il funerale di Giuseppe, il ragazzo diciottenne che si è tolto la vita

Oggi, 25 marzo, nella chiesa di Sant’Aniello a Cosenza, si svolgeranno il funerale di Giuseppe Sirangelo, il ragazzo diciottenne, che due giorni fa, si è suicidato, gettandosi dal balcone della sua abitazione

Oggi la sua scuola, il liceo artistico di Cosenza resterà chiusa, per rispetto al suo ricordo e perché tutti saranno al suo funerale, per dirgli addio. I suoi amici, gli insegnanti, i suoi parenti, tutti coloro che lo hanno conosciuto e che ancora restano sgomenti, davanti al folle gesto di Giuseppe, consumato in un giorno qualunque, mentre provava a vivere una vita normale, come tutti i ragazzi della sua età, con le piccole difficoltà che appartengono al quotidiano.

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Un giorno di dolore e di addio, questo, mentre ancora tutti fanno fatica a metabolizzare il perché di quel folle gesto che lo ha portato al suicidio. Un gesto derivato forse da una delusione amorosa, mentre dall’altra parte dell’appartamento sua madre era intenta a preparare il pranzo, ignara di quello che stesse per accadere. Sceglie la sua stanza, Giuseppe, per quell’ultimo folle gesto. La sua stanza, le sue cose, il profumo dei libri e di quelle passioni di cui le pareti della stanza sono madide.

Dal momento in cui la notizia si diffonde,. i messaggi giunti anche sulla pagina Facebook del ragazzo, sono tanti e recano tutti lo stesso contenuto. I amici, increduli e in preda ad uno sconforto, lo ricordano come colui che aveva sempre il sorriso sulle labbra, l’amico di tutti, che scherzava sempre e che si faceva volere bene come un fratello.

Resta la sua famiglia…sua madre, chiusa in un dolore immenso e che non riesce a farsene una ragione e il suo papà che parlando con la stampa, lo ricorda come un ragazzo pieno di passioni, che amava il calcio e il Milan, mentre esorta tutti i giovani a “non tenersi tutto dentro”, a dialogare ed anche a chiedere aiuto, se necessario.

Perché non si può morire a 18 anni, pensando che la soluzione ad un eventuale problema – che può sembrare insormontabile restando da soli – possa essere il suicidio.

Perché? Resta questo interrogativo, che non si spegnerà neanche nel silenzio che scenderà nella chiesa, quando stamani si celebreranno il funerale di Giuseppe, e ci sarà un collettivo e accorato ultimo saluto.

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