Trovato un bunker di circa 600 metri quadri con due posti letto, cucina e bagno ma anche sostanze stupefacenti e aeratori per la coltivazione della canapa indiana
Un centinaio di Carabinieri delle Compagnie di Locri e Bianco, impegnati in una serie di perquisizioni coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica reggina hanno scoperto a Bovalino un bunker ritenuto nella disponibilità della cosca della ‘ndrangheta dei ‘Pelle-Vottari’.
Il bunker, che occupava una superficie di circa 600 metri quadrati, non sarebbe stato comunque utilizzato di recente ma ospitava comunque due posti letto, cucina e bagno, circa 1000 vasi in plastica contenenti terreno, sacchi di concime, decine di fusti di fertilizzante liquido, lampade alogene e aeratori per la coltivazione della canapa indiana. Vi si arrivava tramite una botola a sollevamento idraulico, nascosta nella pavimentazione del capannone e coperta da balle di paglia per occultarne l’ingresso.
Secondo gli investigatori era utilizzato durante la faida di San Luca che vedeva contrapporsi di Pelle-Vottari con i Nirta-Strangio e nelle stanze i carabinieri hanno trovato un silenziatore per pistola, 12 chili di sostanza da taglio per stupefacenti, 40 grammi di marijuana, 10 cartucce calibro 12 caricate a pallettoni.
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