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Le Lezioni gioachimite 2026: il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti e l’eredità di Gioacchino da Fiore

Di  Anna Maria Ventura

Il programma delle Lezioni gioachimite 2026 si inserisce nel solco di una lunga e autorevole tradizione di studi promossa dal Centro Internazionale di Studi Gioachimiti di San Giovanni in Fiore. L’Istituzione rappresenta oggi il principale polo di ricerca dedicato alla figura e al pensiero di Gioacchino da Fiore, uno dei più grandi intellettuali del Medioevo europeo.

Fondato con l’obiettivo di custodire, studiare e diffondere l’eredità spirituale e culturale dell’Abate calabrese, il Centro ha saputo negli anni coniugare rigore scientifico e apertura interdisciplinare, diventando un punto di riferimento internazionale per storici, filosofi, teologi, filologi e studiosi di storia delle idee.

San Giovanni in Fiore, luogo geografico simbolo della vicenda gioachimita, è spazio vivo di elaborazione culturale, dove la memoria si trasforma in ricerca e dialogo contemporaneo.

Il pensiero di Gioacchino da Fiore, fondato su una lettura profetica della storia e sulla celebre teoria delle tre età,  del Padre, del Figlio e dello Spirito, continua a esercitare una sorprendente forza interpretativa. La sua visione dinamica del tempo, la tensione verso una riforma spirituale dell’umanità, l’idea di una conoscenza progressiva e illuminata, parlano ancora al nostro presente martoriato da guerre  e violenze disumane e  danno agli uomini luce e speranza.

Gioacchino è moderno proprio perché non propone un sistema chiuso, ma una prospettiva aperta, capace di interrogare il futuro, la libertà dell’uomo e il rapporto tra fede, storia e società.

Negli ultimi anni, un impulso decisivo agli studi gioachimiti è stato dato dal Presidente del Centro, Giuseppe Riccardo Succurro, sotto la cui guida il Centro ha rafforzato la propria dimensione internazionale, ampliando le collaborazioni scientifiche e valorizzando la divulgazione culturale accanto alla ricerca accademica. La sua azione ha contribuito a rilanciare Gioacchino da Fiore come figura centrale non solo della storia medievale, ma anche del pensiero europeo, rendendolo accessibile a nuove generazioni di studiosi e a un pubblico più ampio.

In questo contesto si colloca il programma delle Lezioni gioachimite 2026, che si distingue per la qualità dei relatori e per l’attenzione a temi storici, spirituali e culturali di grande attualità. Il calendario propone incontri capaci di mettere in dialogo il pensiero dell’Abate con i percorsi della storia occidentale,della teologia e della cultura contemporanea.

Il programma si articola lungo l’intero arco dell’anno proponendo un percorso coerente e progressivo, che accompagna il pubblico attraverso i nodi fondamentali della figura di Gioacchino da Fiore, del suo pensiero e della sua eredità storica.

Le attività prendono avvio il 20 febbraio nella Sala didattica della Biblioteca del Centro Studi con la conferenza “Gioacchino da Fiore, profeta del Medioccidente”, affidata a Giuseppe Lupo, ordinario di Letteratura italiana presso l’Università Cattolica di Milano. L’incontro inaugura il ciclo ponendo l’accento sulla dimensione profetica e culturale dell’Abate, collocandolo nello spazio simbolico di un Occidente di frontiera, attraversato da tensioni spirituali e politiche.

Il 6 marzo, sempre presso la Biblioteca del Centro Studi all’Abbazia Florense, Luca Parisoli, ordinario di Storia della filosofia medievale all’Università della Calabria, approfondisce il tema “Dimensioni dell’obbedienza nel basso Medioevo: Gioacchino da Fiore e le disavventure del rigorismo”, offrendo una lettura critica del rapporto tra istituzione, disciplina e libertà spirituale.

Il 25 marzo, in occasione del Dantedì, il programma si articola in più sedi. Presso l’Aula magna del Liceo Classico, Maria Gabriella Militerno, docente nei Licei florensi, propone “L’’Esegesi dei canti XII e XIII del Paradiso”, mentre Giovanni Belcastro, architetto e studioso dell’Abbazia Florense, illustra “Tavola XIII. Il Salterio dalle dieci corde”, mettendo in dialogo iconografia gioachimita e poesia dantesca. Nella stessa giornata, presso l’Aula magna del Liceo Scientifico, Simone Pagliaro, docente nei Licei Florensi, tiene la relazione “Esegesi dei canti XI e XII del Paradiso”, nel contesto dell’800° anniversario del Pio Transito di San Francesco.

Il 30 marzo, la Sala didattica della Biblioteca del Centro Studi ospita l’incontro “Le biografie dell’Abate florense”, tenuto da Giovanni Greco, storico e autore di studi su Gioacchino da Fiore, in occasione dell’824° anniversario della morte dell’Abate.

Il 10 aprile, nello stesso luogo, si svolge la giornata di studi “La seconda generazione. Ordini e comunità religiose dopo i fondatori”, con le relazioni di Sylvain Piron, Directeur d’etudes, École des Hautes Études en Sciences Sociales, Centre de Recherches Historuques de Paris, Marco Rainini, curatore della collana editoriale del Centro Studi e ordinario di Storia della Chiesa presso l’Università Cattolica di Milano e Vittorio Berti, associato di Storia del Cristianesimo e delle Chiese presso l’Università di Padova, dedicata alla ricezione delle grandi esperienze carismatiche medievali dopo la scomparsa dei fondatori.

Il 12 aprile, sempre presso la Biblioteca del Centro Studi, Giuseppe Riccardo Succurro presenta la relazione “12 aprile 1530. Diploma di Carlo V per la fondazione del Casale di San Giovanni in Fiore”, nel 496° anniversario del documento che segna una tappa fondamentale nella storia istituzionale della città.

Nel mese di maggio, la Sala didattica della Biblioteca del Centro Studi ospita più incontri. Pasquale Lopetrone, storico e pubblicista, illustra “Le fondazioni florensi in Italia”, ricostruendo la diffusione dell’esperienza monastica gioachimita. Il 15 maggio, Roberto Rusconi, già ordinario di Storia del cristianesimo all’Università di Roma Tre, tiene la conferenza “Predicazione e predicatori in Italia nel medioevo e in età moderna”. Sempre a maggio si svolge l’incontro “La cattedra negata. Ernesto Buonaiuti e la Chiesa romana”, con Federico Ferrari, autore del libro e Gian Luca Potestà, emerito di Storia del Cristianesimo presso l’università Cattolica di Milano, mentre il tema della “Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento” viene affrontato da Potestà, Rainini e Succurro nel contesto del Salone del Libro di Torino.

Il 29 maggio, presso la Biblioteca del Centro Studi, Giuseppe Riccardo Succurro torna sul tema gioachimita con la relazione “La traslazione del corpo di Gioacchino da Fiore nella Chronologia di Giacomo Greco”, nell’800° anniversario dell’evento.

Il 18 giugno, sempre all’Abbazia Florense, Francesco Mazzei giornalista e autore di varie pubblicazioni, presenta “Jure Vetere. Documentazioni e filmati sulle ricerche archeologiche”, offrendo un contributo fondamentale alla conoscenza dei luoghi originari dell’esperienza gioachimita.

Nel mese di giugno, a Cosenza, Luca Bianchi, ordinario di Storia della Filosofia medievale presso l’università degli studi di Milano e Federico Ferrari, autore di studi su Cosmo, Buonaiuti e Nardi,  tengono l’incontro “Dante e Gioacchino: Umberto Cosmo, Ernesto Buonaiuti, Bruno Nardi”.

Il 5 agosto, presso la Biblioteca del Centro Studi, Pasquale Lopetrone, Storico e pubblicista, autore del volume, presenta “Studi e ricerche su Gioacchino da Fiore. Da Petralata a Fiore”, mentre il 25 agosto Giuseppe Riccardo Succurro ricorda “l’Approvazione delle istituzioni florensi”, nel 830° anniversario della bolla di papa Celestino III.

Nel mese di settembre, la Sala didattica della Biblioteca del Centro Studi ospita la conferenza di Alessandro Ghisalberti, già ordinario di Storia della Filosofia medievale presso l’università cattolica di Milano, “Gioacchino da Fiore e San Bonaventura da Bagnoregio”. L’11 settembre è previsto l’incontro “L’Abate calabrese pellegrino in Terrasanta”, affidato a Flaviano Garritano, autore de “La Sambucina”, che ricostruisce il pellegrinaggio in Terrasanta come momento decisivo per la formazione del pensiero gioachimita. Il 25 settembre, Enzo Gabrieli, postulatore e autore di pubblicazioni su Gioacchino da Fiore, propone “Verranno due uomini. La visione mistica dell’Abate tra Francesco d’Assisi e Domenico di Guzman”, nella ricorrenza dell’800° anniversario del Pio Transito di San Francesco.

Il programma prosegue il 10 ottobre, presso la Biblioteca del Centro Studi, con la relazione di Maria Gabriella Militerno “Le tavole dell’Aquila ingigliata di Gioacchino da Fiore” ed esegesi dei canti XVIII, XIX e XX del Paradiso, seguita, sempre nel mese di ottobre, dall’incontro “I Cistercensi”, tenuto da Guido Cariboni, ordinario di Storia medievale all’Università Cattolica di Milano.

Il 6 novembre,  all’Abbazia Florense, si svolge il seminario “Pensare per figure. Il pensiero diagrammatico-simbolico di Gioacchino da Fiore”, con Alessandro Saraco, professore di Storia della Chiesa presso l’Istituto teologico Calabro di Catanzaro, e  e Giuseppe Riccardo Succurro. Sempre  nel mese di novembre Marco Rainini dedica una conferenza a “Che cos’è il Liber Figurarum”.

Il ciclo si conclude il 4 dicembre con la relazione di Simone Pagliaro, “La teologia trinitaria di Gioacchino da Fiore”, seguita dall’incontro finale “Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento”, tenuto da Gian Luca Potestà, presso la Sala didattica della Biblioteca del Centro Studi.

Nel loro insieme, le Lezioni gioachimite 2026 confermano la vocazione del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti a essere non solo custode di una grande eredità storica, ma luogo di elaborazione critica e di dialogo culturale, in cui il pensiero di Gioacchino da Fiore continua a interrogare il presente e ad aprire prospettive sul futuro della ricerca e della coscienza europea.

Abbazia Florense a San Giovanni in Fiore e Giuseppe Riccardo Succurro
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