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Roberto Occhiuto

Ciclone Harry, Occhiuto annuncia i primi fondi dal Governo per la Calabria

Il Consiglio dei Ministri ha risposto all’appello della Calabria e delle altre regioni colpite dal maltempo. All’uscita da Palazzo Chigi, il Presidente Roberto Occhiuto ha confermato il via libera allo stato di emergenza, accompagnato da un primo pacchetto di misure operative per far fronte ai danni devastanti causati dalle recenti mareggiate.

Primi fondi per l’urgenza

La dotazione finanziaria iniziale ammonta a 100 milioni di euro. “Si tratta di un primo stanziamento per i lavori di somma urgenza,” ha spiegato Occhiuto ai cronisti. “Di questi, circa 33 milioni saranno destinati a ciascuna Regione per gli interventi che stiamo realizzando proprio in queste ore.”

Non solo risorse dirette: il provvedimento prevede anche la sospensione dei mutui per i Comuni più colpiti, un sollievo fiscale necessario per le amministrazioni locali che si trovano a gestire un’emergenza senza precedenti.

Una stima dei danni da capogiro

Sebbene i 100 milioni rappresentino una boccata d’ossigeno immediata, la strada per la ricostruzione è ancora lunga. Secondo il Presidente calabrese, una prima stima di massima per la sola Calabria parla di 300 milioni di euro di danni.

“È una valutazione provvisoria,” ha precisato Occhiuto. “I Comuni stanno ancora analizzando l’entità dei crolli e dei disagi. Quello che ci preme è avere le risorse non solo per riparare ciò che il mare ha portato via, ma soprattutto per le opere di mitigazione del rischio.”

Il problema dell’erosione costiera

Il video-intervento di Occhiuto tocca un punto dolente: la fragilità del territorio. “Ci sono zone dove prima avevamo 100 metri di spiaggia che oggi non esistono più,” ha denunciato con amarezza. Senza interventi strutturali e deroghe normative nell’ordinanza di Protezione Civile per il ripascimento delle coste, anche una mareggiata di minore intensità potrebbe causare danni analoghi a quelli passati.

Prossimi passaggi

L’iter prevede ora un provvedimento interministeriale per la ricognizione puntuale dei danni, che vedrà il coinvolgimento di diversi ministeri. L’obiettivo è chiaro: passare dall’assistenza emergenziale a una pianificazione che metta in sicurezza il litorale calabrese una volta per tutte.

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