All’apparenza è una insospettabile signora di mezza età ed invece ieri, 25 marzo, è stata arrestata e dovrà rispondere di reati come detenzione ai fini di spaccio di droga e detenzione di armi clandestine
S.M. 60 anni, originaria di Reggio Calabria, è finita nell’indagine condotta dagli investigatore della Polizia di Stato, che già dai primi accertamenti hanno avuto certezza di aver intrapreso la strada giusta, visto che la donna era stata già coinvolta in una indagine per droga e arrestata per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

Erano ormai diversi giorni che gli investigatori erano intenti in appostamenti e pedinamenti, atti a studiare le abitudini della donna, e la certezza della sua abitazione al Casilino.
Ieri mattina, dopo diversi giorni di controlli, gli agenti hanno deciso di intervenire, e appena la donna è uscita di casa, l’hanno bloccata. La donna, che ha compreso subito che erano in corso dei controlli, ha incominciato ad urlare forse per allarmare qualcuno, della presenza degli agenti.
In un secondo momento ha dichiarato agli agenti che non gli avrebbe concesso di entrare a casa sua. Affermazioni, le sue, che hanno convinto gli investigatori del Commissariato Casilino, diretti dal Dott. Luigi Mangino, della veridicità dei loro sospetti. Poco dopo gli stessi, entravano nell’appartamento della donna e lo perquisivano.
Le verifiche, portate a termine anche con l’ausilio di alcune unità cinofile della Questura, hanno consentito di rinvenire, nascosta nell’armadio della camera da letto del figlio, una borsa contenente 150 grammi di hashish.
Continuando nelle ricerche, altri 11 kg di droga dello stesso tipo sono stati rinvenuti all’interno di un’ intercapedine ricavata nel sottotetto dello stabile. In questo caso, oltre alla droga, è stato sequestrato anche un borsello contenente due pistole, una Bernardelli ed una Smith & Wesson, con matricola abrasa.
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