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Bocchigliero alza la voce sulla Sanità: “Se Occhiuto non ci convoca, siamo pronti alla rivolta”

Il gruppo consiliare “La Svolta” promuove un dibattito pubblico a Bocchigliero alla presenza della consigliera regionale Rosellina Madeo.

Un dibattito aperto sul tema della Sanità Pubblica si è tenuto ieri a Bocchigliero, fortemente voluto dal gruppo de La Svolta, vista l’inerzia dell’amministrazione comunale. Presente la consigliera regionale Rosellina Madeo, anche vice presidente Commissione Sanità.
A lei è stato consegnato un documento programmatico, a nome dei cittadini di Bocchigliero, sulle lacune che mettono quotidianamente a rischio la sicurezza di questa comunità.
Cosa chiedono?

  1. Modifica della normativa per il reclutamento dei medici di base per i paesi ultraperiferici come Bocchigliero;
  2. Servizio di Guardia Medica costante;
  3. Costruzione della piazzola di atterraggio del 118, anche per volo notturno e h 24, già finanziata per un costo di euro 170.000 euro e con lavori mai avviati;
  4. Inserimento di Bocchigliero tra le postazioni della nuova rete d’urgenza per il servizio di 118;
  5. Potenziamento della specialistica.
    “La consegna di questo documento è un gesto simbolico e politico volto a sottolineare che la salute nelle aree interne non può essere considerata un servizio di serie B”, si legge nella nota stampa del Gruppo di Minoranza.
    “A finire nel mirino è anche la gestione del sindaco – sottolinea il capogruppo di Minoranza, Domenico Aggazio – la comunità esprime forte disappunto sulla gestione della crisi da parte del primo cittadino che, al suo secondo mandato elettorale, ancora parla di soluzioni che sono solo su carta, e che quindi non esistono, mentre aumenta il disagio che viviamo sull’emergenza-urgenza. Il sindaco minimizza sui problemi reali e, da 10 anni, va in giro con tanti fogli che non si sono mai concretizzati in azioni. Praticamente continua ad illudere con i progetti del futuro, mentre la gente scappa per assenza di sanità e di lavoro.
    Bocchigliero è ai minimi storici”.
    Il messaggio di questo incontro invece è abbastanza chiaro: senza interventi immediati, la protesta si sposterà ai palazzi della politica regionale.
    ​La comunità al momento sceglie la strada delle istituzioni e attende una convocazione da parte del Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per discutere del piano di rilancio sanitario per Bocchigliero. “Se questa convocazione però non dovesse arrivare, noi insieme ai cittadini, con o senza il sindaco che ieri ha abbandonando il dibattito lasciando tutti senza una direzione da seguire, siamo pronti ad una rivolta perché la salute non è un lusso, ma un diritto che Bocchigliero non intende farsi calpestare”, conclude Domenico Aggazio.
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