Un viaggio tra natura,cultura e resilienza
Di Anna Maria Ventura
La Calabria si è raccontata attraverso le sue bellezze in una puntata di Linea Verde Italia, andata in onda sabato 31 gennaio su Rai 1.
Un racconto luminoso, autentico e finalmente libero da stereotipi, che ha dedicato ampio spazio a Cosenza e alla sua provincia, offrendo al grande pubblico un’immagine della terra calabrese fatta di storia, natura, cultura, vivibilità e potenzialità.
Tra storia, città e paesaggi vivibili
Il viaggio televisivo è iniziato dalla Cosenza antica, dove i vicoli, i palazzi storici e i luoghi di memoria raccontano secoli di stratificazioni culturali. Partendo dal Castello Svevo, la trasmissione ha evidenziato come il centro storico sia insieme testimonianza di un passato importante e una risorsa su cui investire per il futuro.
Da qui, Linea Verde Italia ha mostrato come la città si stia trasformando anche nel presente: da Viale Parco, esempio di rigenerazione urbana e qualità della vita, fino al Museo all’Aperto Bilotti su Corso Mazzini, in cui l’arte contemporanea dialoga con la quotidianità dei cittadini.
Non è mancato uno sguardo alla gastronomia identitaria del territorio: dalla celebre “Torta Telesio” ai prodotti della tradizione, come la pasta e patate alla “tijeddra”, preparata con ingredienti genuini e raccontata come sintesi di cultura e sapori locali.
Dal centro urbano lo sguardo si è allargato alle meraviglie naturali della Sila, con borghi come Camigliatello Silano e paesaggi di grande valore naturalistico. Qui, tra foreste secolari e panorami mozzafiato, Linea Verde Italia ha celebrato i Giganti della Sila — pini larici millenari che rappresentano una delle ricchezze naturalistiche più preziose d’Europa.

In questa cornice, la biodiversità, i sentieri e i prodotti tipici come la patata della Sila o i funghi porcini raccontano un’area che custodisce tradizioni antiche e offre al visitatore un’esperienza sensoriale intensa.
Un altro segmento della puntata ha riguardato l’Università della Calabria e il suo ruolo nella ricerca e nell’innovazione, con particolare attenzione alle infrastrutture di ricerca che intendono integrare discipline scientifiche diverse.
La trasmissione ha inoltre valorizzato il tessuto culturale della città presentando l’Orchestra Sinfonica Brutia, protagonista di un momento musicale al Teatro Alfonso Rendano che ha consolidato il messaggio di una Calabria viva e ricca di iniziative artistiche.
La puntata di Linea Verde Italia ha scelto consapevolmente di raccontare la Calabria per ciò che è: una terra complessa, certamente non priva di criticità, ma anche ricchissima di risorse, bellezza e potenzialità. Ha messo al centro le eccellenze naturalistiche e storiche, mostrando ciò che funziona, ciò che merita di essere conosciuto, tutelato e promosso.
Questo racconto positivo acquista ancora maggiore significato se confrontato con alcune delle difficoltà che l’Italia meridionale sta attraversando in questi giorni. Il ciclone Harry ha infatti causato gravi danni in tutto il Meridione e in Sicilia una grave frana nel comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove un fronte di oltre quattro chilometri di terreno è crollato costringendo all’evacuazione più di 1.500 persone e mettendo a rischio interi quartieri del centro storico. Case sono rimaste pericolosamente sospese sul margine della scarpata, e l’evento ha portato il governo a dichiarare lo stato di emergenza per le regioni meridionali più colpite dal maltempo.
Questa emergenza ricorda a tutti come fragilità ambientale e cambiamenti climatici siano fattori con cui confrontarsi con urgenza nel meridione d’Italia e, al tempo stesso, rafforza l’importanza di iniziative come quella di Linea Verde Italia: raccontare e valorizzare i territori nonostante le criticità, facendo risaltare non solo il bello ma anche la forza, la resilienza e le prospettive positive di comunità come Cosenza e l’intera Calabria.
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