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The dark side of the moon: anniversario di un album che ha fatto storia

a cura di Carmelo Picciolo

Esattamente 42 anni fa la musica internazionale accoglieva uno degli eventi  più importanti di tutto il secolo scorso: usciva l’album “ The dark side of the moon” l’album che avrebbe introdotto le più importanti innovazioni stilistiche in termini di composizione e di sonorità

the-dark-site-moonNasce il concept album ossia il considerare un disco come l’insieme di varie canzoni separate fra di loro ma le singole canzoni come tessere di un unico puzzle strettamente collegate fra loro. I tratti comuni sono il battito cardiaco che pulsa dal primo brano (Speak to me) fino all’ultimo(Eclipse) scandendo il tempo dell’album ( ma è anche la metafora del nostro vivere quotidiano)  in un innovativo 7/4 lento: un viaggio sensoriale da cui difficilmente se ne esce con indifferenza.  Non entro nel merito dell’album , della struttura, dei retroscena, e delle leggende che gravitano attorno a esso …mi limito a ricordare che questo album ha venduto 50 milioni di copie ed è rimasto nelle classifiche statunitensi per  1100 settimane (circa 20 anni).
Questo accadeva nel mondo…
In Italia invece il 1973 è passato alla storia come l’anno di “Questo piccolo grande amore “ “ Pazza idea” e “ Minuetto” … ma anche “L’erba di casa mia “ di Massimo Ranieri di cui riporto stralcio del testo  “Mi illuderò che sia l’erba di casa mia. Ma la vita è questa, sembra uno strano gioco da equilibrista sempre più in alto e poi un bel mattino ti svegli con la voglia di ritornar bambino…” Ranieri spiegava nel 1973 quelli che erano gli effetti di un ‘eccessivo uso di marijuana…
Ma era anche l’anno di “Mani mani” di Loretta Goggi di cui anche in questo riporto stralcio del raffinatissimo e articolato testo : “Manifesto, maniscalco Manicomio, manicure Manicotto,  manichino ..Tutti quanti con le mani in su” da cui si evince chiaramente che la Goggi non prestava attenzione a quanto diceva Ranieri nel testo di cui sopra.
Ovviamente queste sono canzoni che all’epoca hanno dominato in termini di vendite sul suolo italico.
Nessuno mette in dubbio che in altri paesi ci siano canzoni il cui testo è scritto con elementarità di un bimbo di 5/6 anni. Ne tantomeno credo che i cantautori debbano scrivere testi del tipo: “   i muscoli del corpo pronti per l’ accoppiamento nel Giappone delle geishe si abbandonano all’amore. Le tue strane inibizioni che scatenano il piacere lo shivaismo tantrico di stile dionisiaco “

O meglio..li può scrivere solo Battiato…
Ma avete provato per un solo attimo a fare un’analisi del testo di alcune canzoni del più osannato cantante della musica italiana ? Prendete il testo di “Toffee” di Vasco Rossi e poi ne riparliamo.
Ora per fortuna le cose stanno cambiando.. in Italia vanno i rapper quelli alla Moreno per intenderci… In America il rap non esiste perché i rapper si sono sparati fra di loro da circa 10 anni.
Ci tengo a precisare che io vivo di musica e ascolto anche quella italiana…ho detto italiana quindi Gigi D’alessio non c’entra nulla…
Quello che mi fa più male è che noi che siamo la culla dell’arte non riusciamo a stare al passo dei tempi.. ma questo succede in quasi tutti gli aspetti della vita umana. Indietro nella politica, nello sviluppo, indietro in tutto ciò che possa essere positivo.
Mi piace concludere con un’ esclamazione tipica di mio padre che quando vuole sottolineare qualcosa di sbagliato della società attuale dice “Ai tempi miei!!!!…”
Io tra me e me penso e mi do la risposta “Caro papà ai tempi tuoi il mondo imparava a conoscere i Beatles e i Rolling Stones e voi qua in Italia cantavate “con le pinne fucile e occhiali”.

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