Tra aprile e giugno si voterà anche a Castrolibero, rumors insistenti fanno i nomi di due donne: Anna Morrone e Nicoletta Perrotti
A Castrolibero la politica ha smesso di essere un sottofondo e ha iniziato a farsi rumore. Perché mentre ufficialmente nessuno parla di candidature, tutti parlano di due nomi, due storie, due donne che incarnano visioni opposte del potere locale: Anna Morrone e Nicoletta Perrotti.
Se saranno entrambe in campo alle prossime comunali, non sarà una semplice elezione. Sarà uno spartiacque.
Anna Morrone è la crepa nel muro. È la politica che nasce dal dissenso, dall’attrito, dalla domanda che resta senza risposta. Negli ultimi anni ha scelto il ruolo più scomodo: quello di chi guarda l’amministrazione negli occhi e chiede conto, senza sconti e senza appartenenze rassicuranti.
Ha parlato di acqua quando mancava, di bilanci quando facevano paura, di responsabilità quando conveniva il silenzio. Una sua candidatura non prometterebbe tranquillità, ma rottura. E a una parte della città, oggi, la rottura non fa più paura.
Nicoletta Perrotti, invece, è l’altra faccia della stessa moneta. Molto vicina a Orlandino Greco, è il potere esercitato, non osservato. È l’amministrazione vissuta giorno per giorno, dentro uffici, delibere, progetti.
Cultura, macchina comunale, gestione: il suo profilo è quello di chi conosce i meccanismi e rivendica risultati. Una sua discesa in campo significherebbe dire ai cittadini: continuare conviene. È la scommessa sulla stabilità, sull’esperienza, su un Comune che non può permettersi salti nel buio.
Se queste due figure dovessero contendersi la fascia tricolore, Castrolibero assisterebbe a uno scontro politico vero, senza alibi e senza scorciatoie. Non sarebbe una sfida tra persone, ma tra idee: controllo contro gestione, conflitto contro continuità, rottura contro sistema. E sarebbe, per la prima volta, una battaglia che mette le donne al centro non per simbolo, ma per peso politico.
Per ora è tutto sospeso in quell’aria elettrica che precede le decisioni importanti. Solo la Perrotti ha annunciato la candidatura, si aspetta ancora di capire se la Morrone la sfiderà. Ma la sensazione è chiara: questa volta non basterà presentarsi. Bisognerà scegliere da che parte stare.
E Castrolibero, che lo voglia o no, sta già scegliendo.

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