L’organizzazione sindacale Confail Faisa esprime profonda amarezza dopo l’ennesima aggressione ai danni di una donna presso l’autostazione di Cosenza.
La Confail Faisa, con grande amarezza e dispiacere ha appreso che nei giorni scorsi si è verificato l’ennesimo atto di aggressione ad una donna. Da anni e anche di recente avevamo nuovamente denunciato i numerosi atti di microcriminalità e uno stato di totale degrado dell’autolinea.
Quest’ultima, che è considerata un punto nevralgico e strategico per i pendolari che giungono dall’ hinterland cosentino, da tutta l’Italia e dall’ estero e ridotto allo stato di abbandono e trascurata dal punto di vista della sicurezza. Sembrerebbe che la condizione da parte delle autorità competenti non desti preoccupazione e soprattutto pare vi sia scarso interesse. L’ intera l’area dell’autostazione è frequentata dagli abitanti della zona, da studenti e lavoratori.
L’ ennesimo episodio di violenza dimostra debolezza e i cittadini non si sentono più sicuri. Il delinquete posto in stato di fermo era già noto alle forze dell’ordine e ci teniamo soprattutto a rammentare un atto criminale avvenuto qualche mese fa, che purtroppo si è trasformato in tragedia, ovvero l’omicidio del Capo Treno dipendete di FS, successo a Bologna per mano di un malvivente risaputo alle autorità pubbliche. La NS preoccupazione è proprio tale, che un giorno si possa verificare un’azione grave di questo tipo e a quel punto i responsabili dovranno risponderne in prima persona.
Come O.S., siamo veramente contrariati a dover denunciare continuamente tali episodi. A tutela degli Operatori di Esercizio, dei viaggiatori e cittadini CHIEDIAMO un intervento risolutivo, ovvero una postazione delle forze armate H24 nell’ area dell’Autostazione.

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