Per la cantante napoletana sold out in due serate che hanno lasciato il segno. E ieri alla fine dello spettacolo arriva per lei una sorpresa dalla matita di Giampiero Scola.
La serenata dedicata alla sua Napoli a Serena Rossi riesce facile. In un teatro Rendano pieno (nella rassegna dell’Altro Teatro curata da Gianluigi Fabiano) per due serate la cantante napoletana sul palco si muove come se fosse in un salotto di casa sua. Recita, canta, racconta quella Napoli bella, difficile, struggente da cui è difficile restare lontano per tanto tempo, la Napoli che ,nonostante tutto, è pronta di nuovo ad accoglierti e a perdonare l’abbandono.
Serena Rossi ,per due ore senza sosta, emoziona con i suoi musicisti. Una due giorni cosentina in cui Serena si è letteralmente “ scialata”. E le sue storie su Instagram ,tra uno spettacolo e l’altro, testimoniano di come si è goduta il suo tempo nella città dei Bruzi. Non solo lei, ma anche i suoi musicisti. E sono proprio loro i protagonisti del nostro pezzo che non vuol esser soltanto un mero racconto dello spettacolo, ma qualcosa di più…perché grazie ai musicisti riusciamo questa mattina a raccontare quel dettaglio che manca al pubblico appassionato e “canterino”.
Ed eccola la sorpresa che i compagni di viaggio di Serena Rossi riescono a confezionare al termine della serata. Ma di cosa parliamo esattamente? Seguiteci. Dopo il primo spettacolo, in una passeggiata al centro storico, i musicisti entrano al Caffè Telesio e…restano letteralmente folgorati dalle caricature del maestro Scola che in pratica riempiono tutto il muro che divide una sala e l’altra. Caricature di personaggi dello spettacolo, dello sport, dell’arte e della politica. Non manca quasi nessuno.
Eh no, manca Serena Rossi e come si può fare? Bisogna osare e chiedere al maestro Scola uno sforzo per una sorpresa speciale. Una telefonata, l’accordo ed ecco la sorpresa confezionata ad una cantante che a fine serata incontra l’artista cosentino di origini napoletane. Ed è in quei cinque minuti di chiacchiere e risate con Serena che riusciamo a darvi quel dettaglio in più su una persona semplice, disponibile, solare. Tanto da sorprendere lo stesso Scola che dopo la foto di rito con caricatura in mano le dice “si ma sei troppo empatica, mi aspettavo l’artista sfuggente…”.
E lei risponde “ ah si…e allora jatevenne…”. Risate e ancora il commento finale di una cantante che confessa “sono stata benissimo per due giorni nella vostra città. Grazie di cuore qui si sta benissimo e poi come ho mangiato…avete tutto e questo disegno lo metterò nella mia camera e non dimenticherò mai più la bella Cosenza”. Si chiude il sipario. Applausi.

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