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Sottopasso Rfi Quartiere Stazione Montalto Uffugo

Quartiere Stazione, Pd Montalto Uffugo: “Tanti annunci, zero risultati”

Pd Montalto Uffugo incalza l’amministrazione comunale: “Vogliamo cantieri aperti, tempi certi e responsabilità chiare. Non slogan. Non annunci. Non rinvii.”

Era il 14 luglio 2024 quando, a pochi giorni dall’insediamento della nuova amministrazione, dal profilo social del Sindaco compariva l’annuncio: “Trovata la soluzione per Via Verdi”.

Un proclama perentorio, che lasciava intendere una svolta immediata. Eppure la situazione del cantiere era nota a tutti: nel marzo 2022, durante gli scavi per il sottopasso, era emerso un reperto storico. L’iter da seguire era chiaro – parere della Sovrintendenza, spostamento del manufatto, ripresa dei lavori appaltati da RFI – così come era chiaro che l’unica decisione da assumere spettasse a RFI: proseguire con lo stesso appaltatore o indire una nuova gara.

A distanza di mesi, però, agli annunci non sono seguiti i fatti.

Ripercorriamo le tappe:

•19 marzo 2025 – Il Sindaco Faragalli e il consigliere delegato ai Lavori Pubblici Molinaro annunciano l’avvio dello spostamento del reperto e la ripresa dei lavori.

•27 giugno 2025 – Incontro pubblico con i cittadini: promessa di riavvio entro il 15 settembre.

•19 settembre 2025 – Sopralluogo dell’assessore Muto, con nuova rassicurazione sull’imminente avvio e completamento delle opere.

Tre annunci. Nessuna ripartenza concreta.

Per questo il nostro consigliere comunale Rocco Raimondo ha presentato un’interrogazione al Sindaco, mentre la consigliera regionale Rosellina Madeo ha investito della questione il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore regionale competente.

La risposta del Sindaco, nel frattempo pervenuta, non chiarisce le responsabilità politiche. Al contrario, si concentra nel descrivere la complessità del contesto: “Abbiamo lavorato in un contesto complesso che ci ha indotti a sviluppare capacità di problem-solving (sic!), in una logica di condivisione con gli enti sovraordinati”.

Sempre nella risposta leggiamo che a novembre 2024 il Sindaco “ha richiesto audizione e collaborazione al Governatore regionale affinché venisse incalzata RFI, con l’obiettivo comune di proseguire speditamente con l’iter di redazione ed approvazione del progetto esecutivo, per la rimozione del manufatto e l’affidamento dei relativi lavori di spostamento allo stesso appaltatore”.

Dunque, la scelta politica è stata chiara: mantenere l’appaltatore in essere per evitare ulteriori lungaggini.

Ci viene inoltre comunicato che, ottenuto il parere favorevole della Sovrintendenza di Cosenza, il 22 ottobre 2025 “l’appaltatore Manelli aveva rappresentato la prosecuzione delle attività già a partire dalla seconda metà di novembre 2025”.

Poi, però, un ulteriore colpo di scena. Ci scrive ancora che “purtroppo Manelli Impresa S.p.A. è stata colpita da una grave crisi finanziaria che ha portato ad un accordo di fitto di ramo d’azienda per ventiquattro mesi con la CMC S.p.A. per garantire la continuità dei cantieri e che l’Amministrazione si è immediatamente prodigata affinché anche il cantiere di Montalto Uffugo venisse inserito nell’accordo di fitto con la CMC SPA, al fine di scongiurare il riavvio di una nuova procedura di appalto”.

Il 2 febbraio 2026 RFI informa l’Ente che è stata contrattualizzata, con l’Appaltatore Manelli Impresa S.p.A., la variante per la rimozione del manufatto storico, inserendo il cantiere di Montalto Uffugo nell’accordo di fitto di ramo d’azienda con la CMC S.p.A., e fissando in circa nove mesi la durata residua dei lavori.

In poco più di tre mesi – tra il 22 ottobre 2025 e il 2 febbraio 2026 – si sono verificati:

1.L’annuncio della ripresa dei lavori.

2.La crisi finanziaria dell’appaltatore.

3.Il fitto di ramo d’azienda alla CMC S.p.A.

4.L’inserimento del cantiere nell’accordo.

Eventi rilevantissimi, concentrati in un arco temporale brevissimo.

Ci chiediamo: è davvero questa la “soluzione trovata” annunciata a luglio 2024?

Ci chiediamo come sia possibile che il Presidente della Regione possa “influenzare” RFI nella scelta delle procedure.

E ci chiediamo, soprattutto, se la scelta di proseguire con la Manelli Impresa S.p.A. sia stata davvero la più opportuna, visto che oggi la giustificazione dei ritardi non regge più.

I cittadini del quartiere Stazione convivono da oltre dieci anni con disagi enormi. Hanno assistito a promesse, sopralluoghi, post celebrativi e scadenze puntualmente disattese.

Come Circolo del PD di Montalto Uffugo non ci interessano le narrazioni autoassolutorie. Ci interessano i risultati.

Vogliamo cantieri aperti, tempi certi e responsabilità chiare.

Non slogan. Non annunci. Non rinvii.

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