Nella ventinovesima puntata di “Facce da Città”, Sergio Crocco racconta i nuovi progetti della ‘Terra di Piero’: dal successo del ristorante inclusivo “A Favorì” alle prossime missioni in Africa per i diritti dei bambini.

Definire Sergio Crocco in pochi minuti è un’impresa quasi impossibile, come ammesso in apertura della ventinovesima puntata di “Facce da Città”.
Eppure, tra i microfoni del programma, il presidente dell’associazione “La Terra di Piero” è riuscito a tracciare il ritratto di una Cosenza che non si gira dall’altra parte, sospinta da una solidarietà che non conosce confini, dalla Calabria all’Africa.
L’autonomia passa per la cucina: il successo di “A Favorì”
Il cuore del colloquio è stato l’ultimo ambizioso progetto di inclusione: il ristorante “A Favorì” a Piazza Valdese. Nato dopo un percorso formativo di oltre tre anni sull’arte della pasta fresca, il locale è diventato un simbolo di dignità per i ragazzi con disabilità. “Volevamo regalare loro l’autonomia”, ha spiegato Crocco, rivelando con orgoglio che i 34-36 posti a sedere sono costantemente esauriti, tanto da far pensare a un futuro allargamento. La cucina? Tipica cosentina, ma con incursioni internazionali che profumano di viaggi e ricordi.
Dalla tragedia alla speranza: “La Terra di Piero”
L’associazione, nata nel ricordo di Piero Romeo, è diventata un’istituzione cittadina. Crocco ha voluto sottolineare la straordinaria generosità dei cosentini: “Siamo il territorio più solidale al mondo; quando chiediamo 10, arriva 20”. Grazie a questo sostegno, “La Terra di Piero” ha realizzato pozzi e parchi giochi non solo a Cosenza e Rende, ma anche in Centrafrica, Madagascar, Namibia e Tanzania.
Non sono mancate note di amarezza per gli atti vandalici che colpiscono periodicamente il Parco Piero Romeo a Cosenza. Un contrasto stridente con quanto accade in Africa: “Lì i parchi sono tenuti meglio di come li abbiamo costruiti; quel pochissimo che hanno, lo rispettano”.
Prossima fermata: Tanzania e il progetto “Infibulazione Zero”
Il futuro di Sergio Crocco è già scritto nelle terre Masai. A maggio è prevista l’inaugurazione di una scuola a Bigoni per combattere la pratica dell’infibulazione attraverso la cultura. Inoltre, a Zanzibar, sorgerà il Parco Mario Gualtieri, dedicato a un’icona della cosentinità, per garantire il diritto al gioco a 80 bambini con disabilità.
“Io faccio politica ogni giorno”
Interpellato su un possibile futuro nelle istituzioni, Crocco ha risposto con fermezza: “Io sono già in politica. È una politica dal basso, che non è quella dei partiti o delle alleanze, ma quella che si fa ogni giorno nel sociale”. Tra teatro dialettale, solidarietà internazionale e un amore viscerale per la propria terra,
Sergio Crocco continua a essere il motore di una rivoluzione gentile che parte da Cosenza per abbracciare il mondo.
L’intervista si è chiusa con un augurio che è ormai un marchio di fabbrica: “Buon Africa a tutti” e l’immancabile “Forza Lupi”.

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