Il Consiglio Provinciale difende un Ente essenziale perché serve oltre 75mila imprese e pensa alle forme di protesta
La
cosentina non deve chiudere. Lo ribadisce ancora una volta chiaramente il Consiglio Provinciale di Cosenza che vuole difendere un’istituzione importante per tutta la filiera legata al lavoro e all’economia locale.
Così all’ordine del giorno è finita l’approvazione di un documento di sostegno contro la paventata chiusura dell’Ente perché come ha sottolineato il presidente Mario Occhiuto, che questo territorio lo conosce bene, la sua sparizione avrebbe il sapore della mazzata su una realtà produttiva che già negli ultimi anni accusa una fase di profonda crisi e significherebbe anche privare di un punto di riferimento importante.
Come sottolinea Occhiuto “la chiusura della Camera di Commercio di Cosenza sarebbe oltremodo impensabile in quanto erogatrice di servizi essenziali per oltre settantacinquemila imprese iscritte, essendo la Provincia di Cosenza la più vasta della Calabria per territorio e popolazione, corrispondente alla metà dell’intera popolazione calabrese”.
D’accordo con lui alcuni consiglieri come Giulio Serra secondo il quale servono prese di posizione forti, organizzando una manifestazione unitaria alla quale partecipino tutti i sindaci del cosentino, mentre Graziano Di Natale ha avanzato la proposta di sensibilizzare i parlamentari calabresi affinché si interessino del problema. Alla fine il Consiglio Provinciale ha deliberato all’unanimità di esprimere formale protesta contro l’eventuale chiusura della Camera di Commercio di Cosenza.
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