Domenica 15 marzo 2026, il suggestivo Castello di Serragiumenta, ad Altomonte, ospiterà il primo appuntamento del ciclo culturale “Conversazioni tra passato e presente”, promosso dall’Associazione AIParC Cosenza
Di Anna Maria Ventura
L’iniziativa è dedicata al dialogo tra storia, società e identità dei territori calabresi.
L’incontro inaugura un percorso di approfondimento che si svolgerà nei castelli della regione, luoghi simbolici in cui la memoria storica si intreccia con il presente e con le sfide culturali della contemporaneità.
Situato nel territorio di Altomonte, nel cuore della campagna cosentina, il Castello di Serragiumenta rappresenta uno dei complessi storici più affascinanti della Calabria. Immerso in una vasta area verde e circondato da una natura ancora incontaminata, il castello conserva il fascino delle antiche dimore nobiliari che nei secoli hanno segnato la storia del territorio.
La struttura, oggi valorizzata come luogo di eventi culturali e incontri, è diventata nel tempo un punto di riferimento per iniziative dedicate alla storia, alla cultura e alla valorizzazione del patrimonio locale. La scelta di inaugurare proprio qui il ciclo di incontri non è casuale: il castello, radicato nel paesaggio e nella memoria storica della Calabria, rappresenta il luogo ideale per riflettere sulle trasformazioni del passato e sulle prospettive del presente.
Ad accogliere i partecipanti sarà la padrona di casa Rita Bilotti, da anni impegnata nella valorizzazione del castello come spazio di incontro e dialogo culturale. Seguiranno i saluti di Tania Frisone, Presidente AIParC Cosenza, Doranna Rocca Presidente AIParC Lamezia e Alba Carbone Presidente AIParC Rende.
L’iniziativa nasce dall’idea di promuovere una serie di incontri in luoghi storici della Calabria per discutere temi che collegano la memoria storica con le questioni contemporanee. La regione, infatti, è ricca di castelli e dimore storiche che testimoniano il passaggio di epoche, popoli e culture diverse.
Proprio partendo da questa ricchezza storica, gli organizzatori hanno deciso di avviare un ciclo di conversazioni che permetta di riflettere sulla storia passata e su quella più recente, creando momenti di confronto tra studiosi, associazioni e cittadini.
Questo primo appuntamento sarà dedicato a una tematica di grande valore storico e civile: il contributo delle donne alla nascita della democrazia italiana.
L’incontro prende spunto dalla mostra dedicata alle Madri Costituenti, realizzata dall’associazione SNOQ di Marzi e resa itinerante dalla collaborazione con AiParC Cosenza, che già lo scorso anno ha toccato diversi comuni della Calabria. Verrà riproposta in questa occasione e illustrata da Maria Fiore, Presidente di SNOQ Se non ora quando? di Marzi,
in vista di un anniversario particolarmente significativo: l’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale italiano del 1946, celebrato ogni anno con la Festa della Repubblica, il 2 giugno.
Nel 1946, per la prima volta nella storia italiana, le donne poterono votare ed essere elette, partecipando alla nascita della Repubblica e alla stesura della Costituzione. Ventuno donne entrarono nell’Assemblea Costituente, contribuendo in modo determinante alla definizione dei principi fondamentali della democrazia italiana.
La mostra vuole ricordare quelle donne che, prima come partigiane durante la Resistenza e poi come costituenti, hanno dedicato il proprio impegno alla costruzione di un’Italia libera e democratica. Come è stato egregiamente scritto nel libro “In cammino verso i diritti. Le Madri Costituenti’, della casa editrice Jonia, da Nella Matta, che è anche ideatrice di questo ciclo di incontri.
Il volume racconta il lungo e spesso difficile percorso delle donne verso il riconoscimento dei diritti civili e politici. Attraverso una ricostruzione storica che attraversa i secoli, il libro ripercorre le tappe fondamentali dell’emancipazione femminile, soffermandosi in particolare sulle ventuno Madri Costituenti che contribuirono alla nascita della Repubblica italiana.
Il racconto, oltre a evidenziare il valore storico di quelle figure, rappresenta anche una riflessione sull’eredità culturale e civile lasciata alle generazioni successive. La copertina del libro è stata ideata e realizzata dall’artista Gianfranca Cosenza. L’immagine raffigura un gruppo di donne che cammina con decisione attraverso un prato verde verso un treno moderno, simbolo del viaggio verso nuovi diritti, dignità e opportunità.
A guidare la conversazione sarà lo storico Giuseppe Ferraro, Direttore del Centro Studi per la Storia del Risorgimento italiano Comitato provinciale di Cosenza. Interverrà Maria Fiore, che illustrerà la mostra delle Madri Costituenti portando il contributo dell’associazione SNOQ di Marzi, impegnata nella promozione dei diritti delle donne e della partecipazione civile.
Altro illustre relatore sarà Luciano Conte, Presidente delCircolo della Stampa del Tirreno Cosentino, che offrirà approfondimenti sulla Costituzione e l’eredità delle Madri Costituenti.
All’evento parteciperanno anche rappresentanti delle associazioni cittadine, i soci dell’AIParC e numerosi ospiti interessati a questo momento di confronto e riflessione. La socia AIParC Cosenza Elena Pistilli dara’ lettura del primo discorso di Angela Cingolani Guidi. Non mancherà l’intrattenimento musicale a cura del Gruppo vocale di Marzi ” Da voce a voce”.
L’appuntamento del 15 marzo rappresenta solo l’inizio di un progetto più ampio. Gli incontri al Castello di Serragiumenta avranno infatti cadenza mensile, trasformando il castello in un luogo stabile di dialogo culturale.
Il prossimo appuntamento è già fissato per il 12 aprile 2026. In quell’occasione l’AIParC, insieme all’AICI Cosenza, all’associazione I 13 Canali e alla Pro Loco Cetraro, affronterà il tema dei dialetti come identità dei popoli, con letture e recitazioni di poesie in dialetto.
Il progetto, tuttavia, non si limiterà al Castello di Serragiumenta. Sono già in preparazione altri appuntamenti in diversi castelli del territorio. l’AIParC Cosenza sta lavorando all’organizzazione degli “Incontri nei Castelli del Tirreno Cosentino”, un’iniziativa che porterà il confronto culturale in altre importanti dimore storiche della costa tirrenica.
“Conversazioni tra passato e presente” si propone quindi come un percorso di riflessione che unisce memoria storica, impegno civile e valorizzazione del patrimonio culturale. Attraverso la scelta simbolica dei castelli, luoghi dove la storia ha lasciato segni profondi, l’iniziativa vuole creare spazi di dialogo aperti alla comunità.
Il primo incontro dedicato alle Madri Costituenti rappresenta un omaggio alle donne che hanno contribuito alla nascita della democrazia italiana, ma anche un invito a proseguire il cammino verso una società sempre più consapevole dei diritti e dei valori della partecipazione civile.

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