Il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, ha ringraziato gli operai instancabili di San Francesco per il lavoro svolto ed i Frati Minimi del Santuario di Paola nonché il sindaco di Montalto Uffugo per l’interessamento nella vicenda che ha visto il restauro della statua ed il suo riposizionamento in zona Croce di Montalto Uffugo
La caduta della statua nelle scorse settimane, causata dal forte vento, era stata immediatamente segnalata dall’Ordine dei Frati Minimi e dagli amici di San Francesco al Sindaco Roberto Perrotta e al Presidente della Provincia di Cosenza, Sindaco di Montalto Uffugo, Biagio Faragalli.
Da qui, con la supervisione sempre dei Frati Minimi si è attivata la rete di solidarietà degli “operai infaticabili di San Francesco di Paola” (nome coniato da padre Casimiro Maio), un gruppo di volontari che interviene nei momenti di necessità nel nome del Santo della carità.
Decisivo per il restauro della scultura il contributo di Enzo e Gianfranco Soria.
Il Simulacro del Santo, con grande gioia, è stato riposizionato nella giornata di ieri, Sabato 21 Marzo, restituendo a Zona Croce di Montalto il suo pieno valore spirituale e simbolico.
IL MESSAGGIO DEL SINDACO DI PAOLA ROBERTO PERROTTA
«Ringrazio gli operai instancabili di San Francesco per essersi interessati, a proprie spese, in modo del tutto disinteressato, della vicenda dimostrando disponibilità, grande fede, e concretezza. Grazie a chi ha provveduto alle operazioni di restauro dell’effige del Santo.
È doveroso ringraziare, ancora una volta, i Frati Minimi del Santuario di Paola che ormai rappresentano per tutti noi un punto di riferimento. Anche in questa occasione la loro presenza si è rivelata decisiva. Ringrazio il Presidente della Provincia Biagio Faragalli, nella qualità di primo cittadino di Montalto Uffugo per l’interessamento.
Proprio il Comune di Paola, insieme a quello di Montalto Uffugo, e all’ordine dei Frati Minimi, promuoverà nelle prossime settimane una bellissima cerimonia in zona Croce di Montalto: uno spazio di preghiera al quale noi tutti siamo legati».

Vai al contenuto



