“Bene i lavori, ma come si gestirà l’impatto sulla viabilità?” – chiedono i consiglieri comunali di minoranza del Comune di Rende Marco Saverio Ghionna, Gianluca Garritano e Eugenio Trombino
Le dichiarazioni del consigliere Francesco Tenuta sul presunto “rilancio” di Roges raccontano come ormai nello stile di questa amministrazione assistiamonpiù una narrazione politica che la realtà dei fatti.
Parliamo di 227 mila euro per interventi di manutenzione del manto stradale: opere utili, certo, ma ordinarie e obbligatorie, non un cambio di passo né una trasformazione della mobilità urbana. Presentarle come un risultato straordinario è semplicemente fuori scala.
Ma il punto più serio è un altro.
Oggi la rete viaria di Roges è già in condizioni di forte criticità, soprattutto su Via Kennedy, dove restringimenti e scelte discutibili hanno ridotto la capacità di deflusso del traffico, rendendo il sistema estremamente fragile.
In questo contesto la domanda è inevitabile:
come si intende gestire l’impatto dei nuovi cantieri su una rete già compromessa?
Senza una pianificazione seria – cronoprogramma, gestione del traffico, percorsi alternativi, coordinamento con il trasporto pubblico – il rischio è concreto:
bloccare ulteriormente il quartiere, aggravando disagi già pesanti per residenti, attività e scuole.
E qui emerge il vero nodo politico:
non basta annunciare lavori, bisogna saperli gestire. E su questo, ad oggi, le scelte fatte sulla viabilità – compresi interventi che hanno prodotto restringimenti evidenti – non danno alcuna garanzia.
A questo si aggiunge un tema di numeri, che il consigliere Tenuta dovrebbe verificare prima di parlare di “rilancio”.
Anche ipotizzando e auspicando in modo prudente un’estensione degli interventi almeno nell’ordine di 5–7 km di strade, l’investimento previsto equivale a circa 30–45 euro al metro lineare.
Che tipo di lavori si realizzano con questi importi?
La risposta è tecnica e chiara:
interventi superficiali, non opere strutturali né interventi risolutivi.
La verità è semplice:
manutenzione minima presentata come grande visione amministrativa.
Roges non ha bisogno di comunicati celebrativi, ma di programmazione seria, scelte coerenti e soluzioni tecniche adeguate. Perché governare non significa annunciare, ma risolvere problemi reali.
E in alcuni casi, prima di parlare, sarebbe utile verificare i dati e comprendere davvero la portata degli interventi, ed interrogare l’assessore prima di ringraziarlo, visto i risultati cui ha gia dimostrato di essere capace.
Così in una nota i tre consiglieri di minoranza Eugenio Trombino, Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano.

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