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PD Valle dell’Esaro: «Sanità nel baratro, siamo un territorio tradito dalle istituzioni»

Spariti 8,1 milioni di euro destinati alla sanità della Valle dell’Esaro. Il Partito Democratico chiama a raccolta i sindaci: «Decisione inaccettabile, pronti a mobilitazioni eclatanti».

Il Partito Democratico della Valle dell’Esaro denuncia con la massima fermezza un fatto gravissimo che colpisce direttamente il diritto alla salute di migliaia di cittadini.

La cancellazione, nel silenzio più assoluto, di 8 milioni e 149 mila euro destinati alla realizzazione della Casa della Salute rappresenta una scelta inaccettabile, che non è solo amministrativa, ma profondamente politica.

È una decisione che priva oltre 50.000 persone di un presidio sanitario essenziale.

È un atto che colpisce un territorio già fragile.

È un segnale che non può essere ignorato.

Non è stata fornita alcuna spiegazione.

Non è stato aperto alcun confronto.

Non è stata garantita alcuna trasparenza.

Questo modo di operare mina alla base il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.

La mobilitazione dello scorso febbraio davanti all’ospedale di San Marco Argentano, che ha visto la partecipazione di sindaci, amministratori e cittadini – tra cui il sindaco di Cosenza, Franz Caruso – è stata completamente ignorata.

Un silenzio che pesa.

Un silenzio che ferisce.

Un silenzio che non accettiamo.

Per il Partito Democratico della Valle dell’Esaro questa vicenda assume un significato preciso: si sta progressivamente indebolendo la sanità pubblica, alimentando di fatto un sistema in cui chi può permetterselo si rivolge al privato, mentre gli altri restano indietro.

Noi non lo accettiamo.

Non è una battaglia di campanile.

È una battaglia di civiltà.

Difendere la sanità pubblica significa difendere un diritto costituzionale, non negoziabile.

Per queste ragioni chiediamo con forza:

  • il ripristino immediato delle risorse sottratte;
  • lo sblocco e il finanziamento della Casa della Salute;
  • la definizione di un cronoprogramma pubblico, chiaro e vincolante;
  • la totale trasparenza sugli atti e sulle decisioni regionali;
  • l’istituzione di un tavolo permanente con i sindaci del territorio;
  • la garanzia effettiva dei livelli essenziali di assistenza nella Valle dell’Esaro.

Rivolgiamo un appello ai sindaci: restare uniti è oggi più che mai necessario.

Servono determinazione, responsabilità e, se necessario, ogni azione istituzionale e legale utile a tutelare le nostre comunità.

Per difendere questo sacrosanto diritto alla salute siamo pronti ad ogni sforzo e a una mobilitazione ampia, determinata e continua.
Se non arriveranno risposte immediate e concrete, annunciamo fin da ora iniziative forti e visibili, nel pieno rispetto delle regole democratiche, per richiamare l’attenzione su una ingiustizia che non può più essere tollerata.

Siamo già mobilitati: domani si terrà alle 18.30 una importante riunione presso il circolo PD di Roggiano Gravina, aperta a tutto il territorio, per definire con urgenza iniziative forti e incisive, necessarie a scongiurare quello che consideriamo un autentico scippo alla civiltà.

Alla riunione parteciperà anche Carlo Guccione, a conferma dell’attenzione e dell’impegno del Partito Democratico su questa vertenza.

Il Partito Democratico della Valle dell’Esaro non arretrerà.

Sosterremo ogni iniziativa democratica per ristabilire verità, giustizia e diritti.

Non ci rassegniamo al declino.

Non accettiamo l’abbandono.

Non permetteremo che venga smantellato il diritto alla salute.

La salute non è un privilegio. È un diritto.

PD Valle dell’Esaro

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