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X South Italy Fashion Week: a Cosenza sfila l’anima del Sud tra riti e rinascite

Al via la X edizione della South Italy Fashion Week. Tra riti giapponesi e tessiture ARSAC, Giada Falcone e Luigia Granata lanciano un messaggio ai giovani: «Non abbiate paura di restare in Calabria».

Ha preso il via oggi, lunedì 27 aprile, in una location iconica nel cuore di Cosenza, la decima edizione della South Italy Fashion Week. L’evento, nato dalla sinergia tra Moema Academy e Big Digital Eye, con la direzione artistica di Giada Falcone e quella tecnico-organizzativa di Pier Luigi Sposato, celebra il suo decennale sotto il filo conduttore dell'”Hanami”, il rito giapponese dell’osservazione della fioritura che, nell’arco della settimana, verrà declinato attraverso lo scorrere delle stagioni fino alla sfilata conclusiva del 3 maggio.

La giornata inaugurale, dedicata alla Primavera, ha affrontato il tema “La moda e il rito”. L’apertura è stata affidata alla coreografia “Rinascite” di Giuseppe Ferraro, introducendo un incontro mediato dalla giornalista Rachele Grandinetti. Giada Falcone, direttrice della Moema Academy, vicepresidente nazionale e presidente regionale di Donne Impresa Confartigianato, ha poi sottolineato come l’evento voglia farsi “ponte tra la cultura orientale e quella calabrese, due mondi che condividono la stessa cura per il dettaglio e l’amore per l’artigianalità”.

Significativo l’intervento di Luigia Granata, designer e rappresentante di Confartigianato e Federmoda, che ha portato la sua testimonianza di rientro in Calabria dopo le esperienze internazionali: “Non abbiate paura di restare. La nostra terra è ricca, ma richiede ambizione e amore per essere valorizzata. Le mie creazioni raccontano proprio questo: luoghi e sentimenti che appartengono alle nostre radici”.

Il concetto di “restanza” e il peso delle scelte generazionali sono stati evocati dall’attore Matteo D’Attimo, che ha recitato “La soglia” (scritto da Pier Luigi Sposato e tratto da “La Restanza” di Vito Teti), offrendo uno spunto di riflessione intenso agli studenti presenti in platea che, in vista della maturità, si trovano ad affrontare scelte decisive per il proprio futuro.

La giornata ha poi dato spazio al talento degli allievi della Moema Academy, con le creazioni ispirate alla contaminazione tra Oriente e Calabria commentate dall’allieva Celeste Visciglia. Il programma è proseguito con una retrospettiva firmata Moema Academy e New Production Eventi su Antonio Marras, analizzata dal Prof. Carlo Fanelli, e con la presentazione dei capi realizzati nei laboratori sperimentali ARSAC. La responsabile ARSAC Luigia Iuliano ha mostrato come la tradizione della tessitura possa rinnovarsi attraverso un “riciclo poetico”, citando il caso di un cappotto realizzato da un copriletto di oltre un secolo: “I tessuti possono rinascere e con loro la nostra storia. Questi non sono semplici capi di lusso, ma manufatti di grande valore che fanno scuola da secoli”.

In chiusura, il Direttore Generale ARSAC Fulvia Caligiuri ha ribadito il legame tra agricoltura e moda: “Dobbiamo tramandare le tradizioni per favorire un ricambio generazionale che sia trasmissione di sapere, prima ancora che formazione. La Calabria è un tesoro a cielo aperto: il cambiamento parte da noi, quando decidiamo di essere i primi protagonisti senza aspettare nessuno”.

La South Italy Fashion Week prosegue domani, 28 aprile, con la giornata dedicata a “Estate – La moda e il desiderio”.

X South Italy Fashion Week
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