Il Presidente Faragalli incontra Carmensita Furlano. La grafologia entra nelle scuole come strumento per intercettare il disagio giovanile. La Provincia pronta a collaborare con l’Istituto “S.F. Sales”.
Significativo incontro, presso l’Ufficio di Presidenza della Provincia di Cosenza, del Presidente Biagio Faragalli con la dott.ssa Carmensita Furlano, docente di Scienza Grafologica (a tutela dei minori) presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.F. Sales” di Rende, afferente alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli – Diocesi di Cosenza-Bisignano.
Nel corso dell’incontro, il Presidente Faragalli ha sottolineato l’importanza dell’attività grafologica, evidenziandone l’elevata responsabilità e l’impatto diretto e significativo sulla vita delle persone.
«La professione del grafologo – ha dichiarato il Presidente – rientra tra le professioni protette, incidendo su interessi tutelati dalla Costituzione e quindi su diritti fondamentali, quali la salute e il diritto alla difesa».
Faragalli ha inoltre posto l’accento sul valore della tutela dei più giovani: «La protezione dei minori deve rappresentare una priorità assoluta per le istituzioni. Ogni strumento che consenta di comprendere meglio i segnali di disagio, prevenire situazioni di rischio e accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita sano e consapevole, merita attenzione e sostegno concreto».
La dott.ssa Furlano ha illustrato al Presidente l’attivazione, a partire dall’Anno Accademico 2025/2026, del corso di esame in “Grafologia a tutela dei Minori”, inserito nel II anno del biennio di Licenza in Teologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.F. Sales” di Rende. Il corso è stato fortemente voluto dal Rev. Prof. Salatino, di concerto con il Vice Direttore Prof. Sac. Emanuele Scarpino, con il sostegno dell’intero Consiglio d’Istituto e l’approvazione dell’Arcivescovo Mons. Giovanni Checchinato.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di fornire ai futuri docenti di Religione Cattolica strumenti utili alla comprensione degli alunni, senza formare grafologi, ma offrendo competenze di supporto per interpretare correttamente segnali di disagio, quali chiusura, insofferenza o aggressività, che possono emergere anche attraverso la scrittura.
«Si tratta di un percorso formativo innovativo – ha dichiarato la dott.ssa Furlano – che intende offrire ai docenti strumenti di osservazione e comprensione più approfonditi, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità dei minori, affinché possano essere intercettate precocemente e affrontate con maggiore consapevolezza».
Il Presidente Faragalli ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, definendola «una scelta di grande valore, orientata alla tutela dei minori e al rafforzamento del ruolo educativo della scuola».
Faragalli ha infine manifestato piena disponibilità ad avviare forme di collaborazione che coinvolgano le scuole di competenza provinciale e l’ambito territoriale dell’Ufficio Scolastico Regionale, promuovendo un approccio interistituzionale capace di incidere positivamente sul territorio.

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