Il Consiglio comunale di Rende guarda allo sviluppo futuro della sanità. Il consigliere evidenzia la portata strategica del nuovo polo medico.
Nel corso del Consiglio comunale di Rende, il consigliere di maggioranza Valerio Cavalieri ha pronunciato un intervento dai toni forti e carichi di visione politica, ponendo al centro del dibattito il progetto del futuro Policlinico Universitario di Arcavacata. Un discorso che ha attraversato i temi della sanità calabrese, della migrazione sanitaria e dello sviluppo del territorio, definendo il nuovo presidio ospedaliero non soltanto come un’infrastruttura sanitaria, ma come “una scelta storica” destinata a segnare il futuro della Calabria per i prossimi decenni.
Nel suo intervento, Cavalieri ha richiamato le difficoltà vissute per anni dalla sanità regionale: commissariamenti, reparti in sofferenza e migliaia di cittadini costretti a lasciare la Calabria per curarsi altrove. “Non c’è dolore più grande per una famiglia di quello di dover affrontare centinaia di chilometri e sacrifici enormi semplicemente per ricevere cure adeguate”, ha affermato il consigliere, definendo la migrazione sanitaria “una ferita aperta” per l’intera regione.
Da qui la difesa convinta del Policlinico Universitario di Arcavacata, indicato come occasione concreta per “cambiare finalmente direzione” e costruire una sanità moderna, competitiva e integrata con il sistema universitario. Nel passaggio centrale del suo intervento, Cavalieri ha sottolineato il valore strategico dell’area di Arcavacata, strettamente collegata all’Università della Calabria. Secondo il consigliere, i grandi policlinici nascono dove università, ricerca e formazione lavorano insieme, creando innovazione, sviluppo tecnologico e nuove opportunità occupazionali.
“Il progetto -ha ricordato – prevede una struttura da 821 posti letto, inserita in un polo scientifico e tecnologico capace di attrarre ricerca, investimenti e professionisti altamente qualificati, con l’obiettivo di trasformare il territorio in un punto di riferimento sanitario per tutto il Sud Italia”.
Valerio Cavalieri ha inoltre respinto le polemiche nate attorno al possibile ridimensionamento dell’Ospedale dell’Annunziata, assicurando che la struttura sarà invece rafforzata con investimenti nella chirurgia vascolare ed endovascolare, nuove tecnologie e personale specializzato. “Questo progetto non divide: integra, rafforza e modernizza l’intera rete sanitaria del territorio>>, ha dichiarato, invitando a superare “sterili campanilismi” e contrapposizioni territoriali. Nel finale dell’intervento, il consigliere di maggioranza ha rivolto un ringraziamento al sindaco di Rende, Sandro Principe, per aver sostenuto sin dall’inizio il progetto del Policlinico, e al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, definito il promotore politico di “un’opera fondamentale per il futuro della Calabria”. Un passaggio che ha assunto anche il tono di un appello politico e istituzionale: <<Sulla salute non si può fare propaganda. Servono visione, serietà e coraggio”.
L’intervento si è concluso con un messaggio rivolto alle future generazioni e alla necessità di cogliere una occasione definita “storica”. Per Cavalieri, il Policlinico Universitario di Arcavacata può diventare il simbolo di “una Calabria che investe nei giovani, nella conoscenza e nella vita delle persone”, segnando il passaggio da una regione costretta a inseguire le emergenze a una realtà finalmente capace di progettare il proprio futuro.

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