Il portavoce del Centro La Pira chiede una svolta culturale nella gestione dei servizi per la terza età e contesta l’attuale governance.
“Casa Serena di Cassano All’Jonio, ha semplicemente bisogno di una svolta culturale, un nuovo paradigma: rimettere al centro la persona e, nel caso specifico, gli anziani”.
È quanto afferma, Francesco Garofalo, presidente del Centro Studi Giorgio La Pira, della città delle terme. “Si, perché da sempre l’istituto si occupa della cura degli anziani che sono non soltanto un punto di affetto per le altre generazioni, ma portatori dell’esperienza, dei ricordi, della storia, della trasmissione di conoscenza di vita.
E questo li rende preziosi nella vita della società. Per questo è importante la loro cura, l’attenzione e l’accoglienza nei loro confronti, particolarmente quando comincia a diminuire l’autosufficienza e aumenta la fragilità. Oggi, come ieri, Casa Serena, al contrario diventa oggetto di dibattito politico in cui si riversano appettiti estranei al principale obiettivo, il rilancio dell’istituto. Mi auguro – ha proseguito -, che nel futuro il nuovo assetto gestionale esca dalla logica dei consigli di amministrazione nominati secondo la prassi da manuale cencelli, che cozza contro la logica e la storia.
A fronte, ad una grande sfida rappresentata dall’invecchiamento della popolazione, la politica, è chiamata a compiere uno sforzo per valorizzare tante professionalità e tanti giovani che possono dare il loro disinteressato qualificato contributo”.

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