Consegnati a Corigliano-Rossano i prestigiosi riconoscimenti dedicati all’eccellenza.
Nell’evocativa cornice bizantina di Corigliano-Rossano, l’Open Lab Patir taglia il traguardo della sua quinta edizione sotto il significativo titolo di “Scriptoria”. In questo contesto di altissimo profilo scientifico e civile, giunge al suo culmine con il premio Giorgio Leone 2026, istituito per onorare la memoria del compianto storico dell’arte rossanese, faro della tutela e della salvaguardia del patrimonio meridionale. Il Premio nasce dalla lungimirante visione dell’intellettuale umanista, Sofia Vetere, mossa dalla ferma volontà di onorare l’eredità di Leone nel valorizzare le eccellenze del panorama culturale e civile del territorio.
Gli organizzatori dell’evento, promosso dall’Associazione “Rossano Purpurea” in stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale, hanno concepito i prestigiosi riconoscimenti di quest’anno, suddivisi in tre assi concettuali fondamentali: Patrimonio, Comunità e Visioni. Figure della scienza, delle istituzioni, della pedagogia, del cinema e della musica che incarnano, ciascuna nel proprio ambito, il rigore della ricerca, la profondità del pensiero e la sensibilità civile. Ecco i nomi dei vincitori di quest’anno con relativa motivazione:
SEZIONE PATRIMONIO: I CUSTODI DELLA MEMORIA E DEL PENSIERO
Eminente paleontologo e bizantinista. Fine ricercatore e autore di pubblicazioni sulla storia della cultura greca e della minuscola libraria greca in Italia. Il suo contributo è stato cruciale nella comprensione delle pratiche di scrittura e di produzione libraria nell’Italia bizantina fra il VII e il XII secolo. Una carriera fulgida, che si pone come autentico faro per quanti vogliano approcciare ad un segmento decisivo ai fini della comprensione profonda delle nostre radici.
Al Prof. FRANCO CAMBI
Figura autorevole della pedagogia generale e della storia dell’educazione in Italia. Maestro del pensiero pedagogico contemporaneo, straordinario e instancabile per il contributo offerto alla cultura, alla ricerca scientifica e alle istituzioni accademiche italiane. Altissimo il valore scientifico, didattico e umano. Una carriera dedicata alla scrittura, alla direzione istituzionale e alla formazione di intere generazioni di educatori e studiosi. Ha coniugato il rigore filologico alla profondità della riflessione filosofica, ridefinendo lo statuto epistemologico della disciplina, offrendo chiavi di lettura imprescindibili per interpretare la complessità del nostro tempo.
SEZIONE COMUNITÀ: L’IMPEGNO SUL TERRITORIO E L’EMPATIA NARRATIVA
Alla Prof.ssa LOREDANA GIANNICOLA
Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per la Calabria dal dicembre 2025. Il suo operato è caratterizzato dalla ricerca di equilibrio tra la qualità dell’istruzione e le sfide demografiche della regione, come lo spopolamento. Attenzione ai bisogni dei territori e complessa promozione e divulgazione della cultura orientata al nutrimento dello spirito e alla sana formazione, quale collante di un solido tessuto sociale. Sapere che implica il discernimento quale corollario di ogni imprescindibile crescita.
Al cantautore DARIO BRUNORI
Narratore lucido e sensibile delle “myricae” contemporanee. Fallimenti, fragilità umane e piccole miserie quotidiane diventano canzoni dove è impossibile non rispecchiarsi. Educa senza salire in cattedra, mai giudicante. Empatico e poetico. Iconico uomo comune.
SEZIONE VISIONI: SGUARDI SUL FUTURO TRA ETICA E DENUNCIA
Al Prof. GIANLUIGI GRECO
Magnifico Rettore dell’Università della Calabria da ottobre del 2025. Formazione, esperienza e sensibilità sono il tripode su cui poggia il prestigio professionale di Chi raggiunge gli obiettivi. Curriculum da veterano, visione nel valorizzare i tradizionali canoni di successo accademico, dinamismo, promozione dei talenti, efficacia delle politiche gestionali e di leadership. Etica professionale ed onestà, attenzione al gruppo di lavoro. Programmazione, pianificazione, organizzazione corredano il profilo di un Manager di successo. Per la dedizione, la coerenza e la tenacia.
Alla N. D. ELEONORA IVONE
Figura poliedrica del panorama artistico italiano. Capace di distinguersi come attrice, regista e produttrice di profonda sensibilità civile e umana. Il cinema come strumento di denuncia. Il debutto alla regia è con un cortometraggio contro la pedofilia, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, seguito dal corto “Apri le labbra”, incentrato sulla violenza contro le donne. Ha firmato la regia di “Ostaggi” nel 2021 con un cast d’eccezione e la intelligente messa a fuoco di temi contemporanei dai drammatici risvolti sociali.
Il Premio Giorgio Leone si conferma così, in questo maggio 2026, non soltanto un momento celebrativo, ma un crocevia intellettuale fondamentale. Attraverso i prestigiosi riconoscimenti la manifestazione ribadisce che la custodia del passato e l’audacia delle visioni future sono due facce della stessa medaglia, indispensabili per tracciare la rotta di una comunità consapevole.

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