Banner Conad

Sparatoria di Santo Stefano a Montalto Uffugo: confermata la condanna

Prezio è stato condannato alla pena di anni 6 e mesi 4 di reclusione oltre al risarcimento dei danni da quantificarsi in separata sede e alla refusione delle spese legali. La parte civile Feza Haki è rappresentata e difesa dall’avv Franco Napolitano del Foro di Cosenza

CATANZARO – La prima sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro ha confermato integralmente la sentenza di condanna emessa in primo grado dal GIP presso il Tribunale di Cosenza il 16 settembre 2025 nei confronti di Tonino Prezio, imputato per la sparatoria avvenuta nel giorno di Santo Stefano del 2024 a Montalto Uffugo. Per Prezio viene dunque ribadita la pena a 6 anni e 4 mesi di reclusione.

La prima sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro nell’udienza del 25 maggio 2026 ha confermato la sentenza emessa dal tribunale di Cosenza (in sede di rito abbreviato), pronunciando il dispositivo che rigetta l’appello proposto dalla difesa dell’imputato e ritenendo solido l’impianto accusatorio.

Oltre alla reclusione, la Corte ha confermato le disposizioni relative alla parte civile costituita, Feza Haki, rappresentata e difesa dall’avvocato Franco Napolitano del Foro di Cosenza. Prezio è stato infatti condannato al risarcimento dei danni in favore della persona offesa, la cui quantificazione definitiva avverrà in separata sede civile, oltre alla refusione delle spese legali. Per quanto riguarda questo secondo grado di giudizio, i giudici hanno liquidato le spese di rappresentanza della parte civile, ponendole a carico dell’imputato insieme alle ulteriori spese processuali.

Un passaggio chiave del provvedimento riguarda i termini procedurali e lo status detentivo: la Corte ha fissato in novanta giorni il termine per il deposito ufficiale delle motivazioni della sentenza. Al fine di evitare la decorrenza dei termini massimi di carcerazione prima che la decisione diventi irrevocabile, è stata contestualmente disposta la sospensione dei termini di custodia cautelare per lo stesso periodo di novanta giorni.

I fatti all’origine della vicenda risalgono al 26 dicembre 2024, quando i colpi d’arma da fuoco esplosi in un bar nei pressi di piazza Mammoni a Montalto Uffugo fecero scattare l’allarme nella comunità. Secondo la ricostruzione dei fatti, i colpi di arma da fuoco furono quattro ed avrebbero raggiunto la vittima al fianco, all’ascella e alla spalla. (LINK ALL’ARTICOLO https://www.montaltouffugonline.it/santo-stefano-da-choc-a-montalto-uffugo-colpi-di-pistola-in-una-sala-giochi/ )

Le indagini fulminee coordinate dalla Procura di Cosenza portarono all’identificazione e all’arresto dell’uomo. Con la decisione della Corte d’Appello di Catanzaro si chiude un capitolo significativo della vicenda giudiziaria, in attesa che la difesa valuti l’eventuale ricorso in Cassazione.

Condividi questo contenuto