La nona edizione dell’importante kermesse ideata da Luigi Caricato ospita il volume dell’esperta cosentina edito da Olio Officina. Al centro del dibattito i nuovi linguaggi del food e l’importanza dell’olivicoltura per l’identità economica del Sud Italia.
Nei giorni scorsi a Milano presso Palazzo Castiglioni, la nona edizione del Forum Olio & Ristorazione, appuntamento nazionale dedicato al mondo dell’olio extra vergine di oliva e della ristorazione, ideato e diretto da Luigi Caricato.
L’edizione 2026 ha registrato una partecipazione significativa di operatori del settore, professionisti della ristorazione, comunicatori e appassionati del food, confermando il crescente interesse verso i temi della cultura dell’olio e della sua valorizzazione nella gastronomia contemporanea.
Tra i temi al centro della manifestazione anche il rapporto tra comunicazione digitale, percezione sensoriale e racconto del prodotto agroalimentare, prendendo spunto dal libro “L’olio che parla ai sensi. Come il neuromarketing crea valore nel mercato digitale” della cosentina Adele Bonaro, pubblicato da Olio Officina.
Nel corso della giornata il volume è stato protagonista di momenti di confronto e approfondimento dedicati ai nuovi linguaggi della comunicazione food, evidenziando come oggi l’olio extra vergine non possa più essere raccontato soltanto come prodotto alimentare, ma anche come esperienza culturale, sensoriale e identitaria.
Ampia partecipazione di pubblico durante gli incontri in programma, in una sala gremita che ha seguito con interesse gli interventi dedicati all’evoluzione della comunicazione nel settore agroalimentare.
Il forum ha acceso i riflettori anche sull’importanza dell’olio extra vergine di oliva nel patrimonio culturale ed economico italiano, con particolare attenzione alle regioni del Sud, dove l’olivicoltura rappresenta non soltanto una produzione agricola, ma una parte fondamentale dell’identità territoriale e della tradizione mediterranea.
Nel corso degli interventi è emersa la necessità di continuare a diffondere la cultura dell’olio attraverso nuove modalità narrative, capaci di avvicinare soprattutto le nuove generazioni a un prodotto simbolo del Made in Italy.

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