Il parlamentare condanna il vile gesto avvenuto sotto casa dell’amministratore e lancia l’allarme: «Clima preoccupante sul territorio»
«Esprimo la mia piena e sincera solidarietà all’assessore all’Ambiente del Comune di Corigliano Rossano, Francesco Madeo, vittima di un grave e vile atto intimidatorio che merita la più ferma condanna». Lo afferma il senatore Ernesto Rapani dopo la notizia del danneggiamento dell’autovettura dell’amministratore comunale, avvenuto nelle ultime ore presso la sua abitazione.
«Si tratta di un episodio che non può e non deve essere sottovalutato. Al di là dell’accertamento delle responsabilità, che spetta agli organi investigativi, resta la gravità di un gesto che colpisce una persona impegnata quotidianamente nelle istituzioni e al servizio della comunità. A Francesco Madeo rivolgo la mia vicinanza personale e istituzionale, nella certezza che continuerà a svolgere il proprio ruolo con la stessa determinazione e senso di responsabilità che lo hanno sempre contraddistinto».
Per il parlamentare ionico, l’accaduto rappresenta l’ennesimo segnale di un clima che continua a destare preoccupazione nel territorio di Corigliano Rossano. «Purtroppo – sottolinea Rapani – non è la prima volta che assistiamo ad episodi di questo genere. Da tempo emerge una situazione che impone attenzione e che non può essere ignorata. L’intimidazione subita dall’assessore Madeo costituisce un’ulteriore conferma dell’esistenza di tensioni che continuano a manifestarsi attraverso atti inaccettabili e contrari ai principi della convivenza civile».
Il senatore evidenzia come il fenomeno delle intimidazioni non riguardi soltanto il mondo politico e amministrativo. «Troppo spesso amministratori pubblici, imprenditori, operatori turistici, professionisti e cittadini impegnati nelle rispettive attività diventano bersaglio di minacce, pressioni o atti vandalici che hanno l’evidente scopo di intimidire e condizionare. È un fenomeno che deve essere contrastato con fermezza e senza alcuna forma di tolleranza». Rapani rinnova quindi la fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, auspicando che i responsabili possano essere individuati nel più breve tempo possibile.
«Sono certo che gli investigatori sapranno fare piena luce sull’accaduto. Allo stesso tempo, è fondamentale che il territorio reagisca in modo compatto, respingendo ogni forma di violenza e di intimidazione. Nessuno deve sentirsi solo davanti a questi episodi. Le istituzioni hanno il dovere di fare fronte comune per difendere la legalità, la sicurezza e il libero esercizio delle funzioni pubbliche».«A Francesco Madeo – conclude Rapani – rinnovo la mia solidarietà e la mia vicinanza, con l’auspicio che fatti del genere non abbiano più a verificarsi e che il nostro territorio possa continuare a crescere nel segno del rispetto delle regole, della legalità e del confronto democratico».

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