Il creativo cosentino Andrea Armentano si racconta a “Facce da Città”: dalle t-shirt nate nel lockdown al successo nazionale del brand che ha conquistato i miti del calcio

Ci sono volti che hanno scritto la storia del calcio italiano: simboli immortali capaci di parlare a generazioni diverse e miti che ogni appassionato custodisce gelosamente nel cuore. Nella 53ª puntata di “Facce da Città”, il talk show di Cosenza Post condotto da Mariarosaria Rizzuti e Marcello Romanelli, i riflettori si sono accesi su un’eccellenza creativa cosentina: Andrea Armentano, mente e fondatore del marchio di abbigliamento di culto “Legends”.
Dalla folgorazione di “The Last Dance” alla scelta del Made in Italy
Il progetto ha radici in un momento in cui il mondo si era fermato. Armentano ha raccontato in studio come l’idea sia nata durante la pandemia, guardando la celebre serie TV sportiva “The Last Dance” incentrata su Michael Jordan. Quella scintilla ha messo in moto la creatività, unendo la passione per il calcio romantico – a partire dall’idolo di sempre Roberto Baggio – a una forte identità grafica basata su volti iconici, figurine d’epoca (come quella di Maradona indossata dall’ospite) e frasi celebri che hanno segnato la storia del pallone. Da “Mo je faccio er cucchiaio” di Totti a “Accendi un diavolo in me” per la carriera di Maldini, ogni t-shirt racconta un pezzo di cultura pop sportiva.
A fare la differenza sul mercato è stata però la scelta di non scendere a compromessi sulla qualità. Supportato dall’esperienza del padre nel settore, Armentano ha evitato le classiche magliette d’importazione per puntare tutto su una filiera produttiva totalmente artigianale e Made in Italy sviluppata in Campania, nonostante i costi importanti che questo comporta.
L’effetto domino: da Roberto Baggio a Pep Guardiola
Il brand ha vissuto dinamiche incredibili, attirando l’attenzione di vere e proprie leggende del calcio. Armentano ha svelato un curioso aneddoto: dopo essere riuscito a far recapitare una delle sue maglie a Roberto Baggio grazie a un contatto con lo storico team manager Edoardo Piovani, la foto del “Divin Codino” con il capo Brand Legends è diventata virale. Quel post ha scatenato un effetto domino tale da catturare persino l’interesse di Pep Guardiola, il quale ha espresso il desiderio di avere la stessa maglietta.
Un’espansione senza confini: da Cosenza verso Londra e Tokyo
Negli ultimi sette mesi, il marchio ha registrato un’impennata straordinaria. Il brand “Legends” ha aperto diversi store e avviato collaborazioni di rilievo in alcune delle principali città italiane – tra cui Napoli, Roma e Milano, quest’ultima in sinergia con Regina Baresi. Ma il sogno del creativo cosentino non si ferma qui: il progetto “Legends” è ormai pronto a decollare stabilmente oltre i confini nazionali, con richieste che arrivano già da piazze importanti come Londra e Tokyo.
La puntata si è conclusa tra i complimenti dei conduttori a un giovane imprenditore che, unendo Gigi Marulla, Roberto Baggio e il mito di Maradona, ha dimostrato come l’autenticità e la qualità possano trasformare la nostalgia calcistica in un successo senza confini.

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