Scontro CER a Rende, Ghionna replica a Cuzzocrea: «Statuto bulgaro e penali da 2mila euro, chiarisse gli atti».
Noi in cerca di autore?Lui, invece, ha sempre avuto un talento innato nello scegliere il padrone giusto al momento giusto.
Leggo la replica dell’Assessore Cuzzocrea e, sinceramente, continuo a non capire una cosa.
Perché si arrabbia tanto invece di rispondere?
Perché dopo pagine di offese ed esercizi di scarico di bile, non è riuscito a chiarire nemmeno una delle questioni che abbiamo sollevato sugli atti della Comunità Energetica.
Quando il protagonismo prevale sulle regole, a perdere non è solo la politica è la credibilità del progetto.
Le domande sono semplici.
Se la CER serve ad aiutare le famiglie, perché negli atti non esiste alcun obbligo di destinare una quota minima dei benefici a chi è in difficoltà?
Se la CER è democratica, perché prevede incarichi di dieci anni, membri permanenti che manco all’ONU e regole che limitano il ricambio?
Se la CER è trasparente, perché non prevede obblighi chiari di pubblicazione di incentivi, spese, incarichi e criteri di ripartizione?
Se una famiglia fatica a pagare la bolletta, e per questo entra nella CER, come può permettersi una penale da 2.000 euro per uscirne se non funziona?
E aggiungiamo una quinta domanda, forse la piu’ intrigante.
Se questa è la Comunità Energetica di Rende, perché nello Statuto si scrive che l’Associazione si propone di costituire Comunità Energetiche su tutto il territorio nazionale? Che senso ha? Che ritorno ha per Rende? È un errore di copia e incolla o dopo Quattromiglia e Commenda l’obiettivo è arrivare direttamente a Pordenone?
Noi pensavamo che la priorità fosse aiutare le famiglie di Rende. Cuzzocrea sembra immaginarla soprattutto come una struttura da governare in assetto bulgaro in grado di conquistare mercati energetici.
Assessore, con chi pensa di trattare? Non consentiremo che dietro la parola ‘comunità’ e sotto il simbolo della Città di Rende, si nasconda un modello pensato più per governare economie che per aiutare.
Per questo continuI ancora a parlare di noi e non dell’argomento. Noi, invece, continuiamo a parlare degli atti. E gli atti, a differenza degli insulti, restano.
Le altre domande gliele faremo in Consiglio Comunale. Le consigliamo di arrivare preparato, mangiato ed accompagnato dal suo Energy Manager: questa volta però oltre alle repliche piccate e livorose, serviranno anche le risposte.

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