Nuove misure depositate in Consiglio dopo i fatti di Amendolara: un piano concreto per l’assistenza e l’inclusione lavorativa delle vittime.
“Sulla scia di quanto accaduto ad Amendolara, ma anche sulla spinta di tutte quelle donne arrivate in Calabria con la promessa di un lavoro e finite in strada con la sola certezza del ricatto, ho depositato in queste ore una proposta di legge per il contrasto alla tratta e allo sfruttamento degli esseri umani”.
“Precisamente ‘Disposizioni per il coordinamento della rete regionale di contrasto alla tratta di esseri umani, alla riduzione del grave sfruttamento e per il sostegno all’inclusione sociale e lavorativa delle vittime’ perché, come ho avuto più volte modo di dire, è nelle sedi istituzionali opportune e attraverso le leggi che si possono cambiare le cose”.
“Sì possono e si devono, perché non voltarsi dall’altra parte significa prendere provvedimenti concreti”.
“La presente proposta di legge intende disciplinare il sistema regionale di prevenzione e contrasto della tratta di esseri umani e prevede misure di protezione, assistenza e inclusione sociale e lavorativa delle vittime”.
“La volontà è quella di promuovere specifiche forme di coordinamento tra servizi sociali, servizi sanitari, istituzioni scolastiche e autorità competenti per l’individuazione e la presa in carico dei minori vittime di tratta o di grave sfruttamento”.
“Particolare attenzione è riservata ai minori stranieri non accompagnati, alle donne vittime di sfruttamento sessuale e alle persone esposte a condizioni di particolare vulnerabilità”.
“Restiamo umani, anche quando la barbarie e la violenza sembrano avere la meglio”.

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