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Rende, inaugurata al Museo del Presente la mostra in memoria di Tonino Sicoli

Il sindaco Sandro Principe apre l’esposizione dedicata al grande critico d’arte: la rassegna sul Novecento sarà visitabile fino al 31 luglio.

«Tonino Sicoli fu un pioniere, una persona coraggiosa che si è imbattuta in una missione non facile», ha dichiarato il Sindaco di Rende, Onorevole Sandro Principe, durante l’inaugurazione di “Omaggio a Tonino Sicoli. Tra Rivoluzione e Ritorno. L’arte italiana dalla svolta degli anni Venti alla dialettica tra Astrattismo e Realismo”, la mostra dedicata alla memoria del celebre critico scomparso cinque anni fa, svoltasi al Museo del Presente il 17 maggio.

«Di fronte a personalità importanti e forti come quella di Sicoli, mi viene in mente il messaggio lasciato da Ugo Foscolo, che commemorò ne “I Sepolcri” Ettore, l’eroe troiano che morì affrontando un duello impari con Achille per difendere la patria e la famiglia. Io credo che la società sia piena di Ettore, grandi e piccoli, che devono essere ricordati e sono convinto che sia dovere delle istituzioni pubbliche coltivare la memoria delle persone notevoli».

E, a proposito di istituzioni: «Noi siamo senz’altro amministratori», ha proseguito il Sindaco, «ma a volte sbaglio a non parlare di politica, perché se la politica si basa su strategie e scelte giuste, diventa l’arte più nobile».

Da qui i ricordi sulla creazione delle due strutture che hanno contribuito al lancio della città nei settori dell’arte e della cultura: il Museo Civico e il Maon, due emblemi del Centro Storico. «Scegliemmo una politica d’avanguardia e proponemmo alle masse l’arte e la cultura». Il Museo Civico, e il Maon furono i contenitori per le iniziative eccezionali promosse da Sicoli.

In particolare, l’Onorevole Principe ha ricordato un primato particolare: nel 2009 Rende fu l’unica città a celebrare il centenario del Futurismo, con una mostra dedicata a Umberto Boccioni.

Importante supporto a tutte queste iniziative, ha specificato ancora il Sindaco, è stata l’Associazione “Achille Capizzano”, creata per dare continuità alle iniziative nel campo artistico e culturale, «che fece, contemporaneamente, da scuola e da organizzatrice di mostre».

Perciò, ha concluso l’Onorevole Principe, «sono felice che il Comune abbia voluto ricordare Tonino, che tanti impulsi importanti ha dato alle nostre amministrazioni e alla città».

Roberto Sottile: il ricordo di un giovane allievo

Il dibattito è stato moderato dal Direttore del Polo Museale di Rende, Dott. Roberto Sottile, che fu allievo di Sicoli sin da giovanissimo studente: «Lo conobbi che avevo solo 22 anni».

La mostra, ha spiegato Sottile, si concentra su un periodo particolare, che va dal periodo bellico agli anni ’60, quasi a voler completare il percorso disegnato dall’illustre critico in altre due mostre, entrambe allestite nel Museo del Presente: “Il Primo Novecento e il ritorno all’ordine” e “Il Secondo Novecento”.

Sicoli e Rende: il ricordo di Antonio Coscarella

«Il rapporto tra noi del Maon e Sicoli fu così stretto che, parlare di lui, significa raccontare noi stessi», ha spiegato, nel suo intervento, l’Architetto Antonio Coscarella, Presidente del Cda del Maon.

«Sicoli», ha proseguito Capizzano, «fece parlare di questa terra e ispirò il libro di Vito Teti, “La restanza”, dedicato ai calabresi che volontariamente scelgono di restare». Infatti, «Tonino scelse di restare e di portare l’arte in Calabria e di formare una generazione di giovani critici».

Sicoli esportatore di arte: il ricordo di Giuseppe Chiarello

«Assieme a Tonino iniziammo a portare artisti calabresi a Bologna», ha ricordato il Dott. Giuseppe Chiarello, Presidente del Centro Studi Arte di Bologna.

«Le persone come lui», ha concluso Chiarello, «continuano a esistere nelle opere che hanno studiato, nei progetti che hanno seguito, nelle persone che hanno sostenuto. In tutto quel che faceva, ci metteva cuore, amore e passione».

Sicoli ci liberò dallo Strapaese, il ricordo di Luigi Magli

«Tranne Reggio, che però non aveva collegamenti diretti con il nostro territorio, la Calabria in cui Tonino Sicoli svolse la sua attività di organizzatore e promotore di arte era una realtà strapaesana, in cui gli artisti si rimettevano al giudizio di non addetti ai lavori», ha spiegato il Professor Luigi Magli, artista molto legato al compianto critico rendese.

«Ricordo con affetto e commozione le collettive di arte alle quali partecipava anche lui, in veste da pittore».

La mostra allestita nel Museo del Presente sarà fruibile fino al 31 luglio.

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