Il consigliere comunale di lungo corso attacca la giunta: «Da “Città Solare” rischiamo di trasformarci nella patria delle sterpaglie».
«Siedo in Consiglio comunale dal 1999 e, in tutti questi anni, pur avendo attraversato amministrazioni diverse, non ricordo di aver mai visto Castrolibero in uno stato di abbandono così evidente.
È una considerazione che faccio con grande rammarico, perché questa non vuole essere una critica distruttiva, ma un richiamo costruttivo nell’interesse esclusivo della nostra comunità.
Se, fin dall’inizio della campagna elettorale, l’attuale amministrazione ha indicato come priorità assoluta la cura del territorio e il decoro urbano, allora oggi bisogna avere il coraggio di ammettere che quell’obiettivo è stato completamente disatteso. Da “Città Solare” rischiamo di diventare la città delle sterpaglie, delle aree incolte e dell’incuria.
Forse il sindaco è già in vacanza e non ha avuto modo di rendersi conto di ciò che sta accadendo. Se così fosse, sono personalmente disponibile ad accompagnarlo in un sopralluogo in tutte quelle zone di Castrolibero che oggi appaiono praticamente abbandonate a sé stesse. Non servono fotografie selezionate o slogan: basta percorrere il territorio per rendersi conto della situazione.
Ancora più significativo è ciò che emerge dai social istituzionali del Comune. Sotto gli ultimi post dedicati alla cosiddetta “rubrica del verde” si susseguono decine di commenti di cittadini che denunciano ritardi, degrado e mancati interventi. Non sono opinioni dell’opposizione: sono le segnalazioni dei cittadini.
Quella che viene presentata come una rubrica informativa, in realtà, non informa affatto. Si annunciano interventi senza indicare quando inizieranno e con quali tempi saranno completati. Più che una programmazione, sembra il racconto di intenzioni. E questa approssimazione finisce per mortificare un territorio che meriterebbe ben altra attenzione.
Il mio invito all’amministrazione è semplice: abbandonare la propaganda e tornare ad occuparsi concretamente della manutenzione ordinaria. Il decoro urbano non può essere uno slogan da campagna elettorale: deve diventare un impegno quotidiano, visibile e misurabile.
Questa non è una polemica politica. È un dato di fatto che ogni cittadino può verificare con i propri occhi, semplicemente uscendo di casa e percorrendo le strade del nostro Comune. Ed è proprio per rispetto dei cittadini che continueremo a denunciare queste situazioni, nella speranza che chi governa Castrolibero torni finalmente a prendersi cura del territorio.»

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