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Le bandiere del mondo sventolano su Via Sandro Pertini Bocchigliero si racconta come paese del Sud aperto al mondo

Le bandiere del mondo sventolano su Via Sandro Pertini: Bocchigliero si racconta come paese del Sud aperto al mondo

Venticinque bandiere di venticinque Paesi appese ai pali dell’illuminazione pubblica: l’Associazione Corrado Alvaro APS trasforma una via del borgo silano in un messaggio di accoglienza senza discriminazioni di provenienza, colore e cultura. Ne parliamo con il presidente Eugenio Viola.

Chi in questi giorni percorre Via Sandro Pertini, a Bocchigliero, alza lo sguardo e trova il mondo intero. Venticinque bandiere di altrettanti Paesi, appese in verticale ai pali dell’illuminazione pubblica, colorano la via del piccolo centro della Sila Greca. L’iniziativa è dell’Associazione Corrado Alvaro APS, da anni impegnata nella valorizzazione culturale e civile del territorio. Abbiamo incontrato il presidente, Eugenio Viola, per farci raccontare il senso di questo intervento e i progetti che lo accompagneranno.

Presidente Viola, da dove nasce l’idea delle bandiere su Via Sandro Pertini?

Eugenio Viola: Nasce da una convinzione semplice: un paese piccolo non è un paese chiuso. Bocchigliero, come tanti borghi dell’entroterra calabrese, ha conosciuto l’emigrazione: i nostri concittadini vivono in ogni angolo del mondo e in ogni angolo del mondo sono stati accolti. Con queste venticinque bandiere vogliamo restituire quel gesto di accoglienza e dire, con un segno visibile a tutti, che qui nessuno è straniero. La provenienza, il colore della pelle, la cultura di origine non sono barriere: sono ricchezze.

Perché proprio Via Sandro Pertini?

Eugenio Viola: Non è una scelta casuale. Pertini è stato il Presidente più amato dagli italiani, un uomo che ha fatto della libertà e della dignità della persona la sua bandiera, in tutti i sensi. Intitolare a lui una via colorata dai vessilli del mondo ci è sembrato il modo più coerente di onorarne la memoria. E stiamo ragionando, insieme alla comunità, sulla possibilità di proporre un’integrazione della denominazione della via, affiancando al nome di Pertini un richiamo esplicito ai popoli del mondo, secondo le procedure previste per la toponomastica comunale.

Venticinque Paesi: con quale criterio sono stati scelti?

Eugenio Viola: Abbiamo voluto rappresentare tutti i continenti, senza gerarchie. Ci sono i Paesi dove vivono le nostre comunità di emigrati, i Paesi da cui provengono le persone che hanno scelto di vivere in Calabria, e altri che semplicemente raccontano la varietà del mondo. Nessuna bandiera vale più di un’altra: è esattamente questo il messaggio.

L’installazione delle bandiere è solo il primo passo. Cosa avete in programma?

Eugenio Viola: Diverse iniziative collaterali. Allestiremo un banchetto con un registro in cui cittadini e visitatori potranno votare le bandiere più belle e lasciare osservazioni e suggerimenti per migliorare il progetto: vogliamo che l’iniziativa cresca con la partecipazione di tutti. Poi c’è il progetto che ci sta più a cuore: il coinvolgimento delle scuole. L’idea è che ogni anno gli studenti “adottino” uno dei venticinque Paesi e ne approfondiscano la cultura, la storia, la lingua, la cucina, per poi presentare il lavoro alla comunità con una festa dedicata. Immaginiamo anche gemellaggi ideali con comunità di quei Paesi, serate di cucina dal mondo, e un percorso di targhe con una parola di benvenuto nella lingua di ciascuno Stato rappresentato.

Che messaggio volete lanciare oltre i confini di Bocchigliero?

Eugenio Viola: Che il Sud non è soltanto la terra da cui si parte: è anche una terra che sa accogliere. I nostri borghi si spopolano, ed è una ferita aperta. Ma proprio per questo devono dimostrarsi aperti: aperti a chi torna, a chi arriva, a chi vuole scoprirli. Bocchigliero vuole candidarsi a essere un piccolo laboratorio di convivenza e curiosità verso il mondo. Se un ragazzo che passa per Via Sandro Pertini impara a riconoscere anche solo una bandiera in più, e con essa un popolo e una storia, avremo già raggiunto il nostro obiettivo.

Un invito finale ai cittadini e ai visitatori?

Eugenio Viola: Venite a Bocchigliero. Passeggiate sotto le bandiere, firmate il registro, votate la vostra preferita, lasciateci un consiglio. E se rappresentate un’associazione, una scuola o una comunità di uno dei Paesi rappresentati, contattateci: questa via è anche vostra. Ringrazio i soci dell’Associazione, l’Amministrazione comunale per la disponibilità e tutti i volontari che hanno reso possibile l’allestimento. Bocchigliero è piccolo sulla carta geografica, ma da oggi, su Via Sandro Pertini, contiene il mondo.

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Le bandiere del mondo sventolano su Via Sandro Pertini Bocchigliero si racconta come paese del Sud aperto al mondo
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