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Cosenza, ospedale Annunziata: Ripristinato assetto emergenza COVID-19

Cosenza, il Comitato per la difesa: “L’Annunziata resti dov’è, pronti 400 posti letto anche per Arcavacata”

Il portavoce Carlo De Gaetano propone di sdoppiare l’assetto sanitario dell’area urbana integrando la struttura cittadina con un nuovo Policlinico ad Arcavacata. Richiesto un intervento del Direttore Generale De Salazar.

Il nostro Comitato ha difeso e difenderà sempre l’Ospedale dell’Annunziata. Ci stiamo battendo e ci batteremo affinché non venga spostato ad Arcavacata di Rende. L’Annunziata non si tocca. Noi, ormai da più tempo, sosteniamo che il nuovo assetto sanitario dell’area urbana di Cosenza debba essere costituito dall’Ospedale Hub dell’Annunziata con i suoi 400 posti letto, nel sito dove oggi si trova, e altri 400 per il Policlinico Universitario ad Arcavacata di Rende, che andrà ad integrarsi con la Facoltà di Medicina e Chirurgia, raggiungendo così gli 800 posti letto disponibili. De Salaazar dica qualcosa sulla nostra proposta. Egli stesso afferma che l’Annunziata è il “cuore pulsante” della nostra città. Noi siamo i primi ad esultare quando il Direttore Generale sostiene che la qualità dell’assistenza è migliorata, noi diciamo che questo è vero, ma non possiamo non rilevare alcune criticità che tuttora esistono. L’attuale Ospedale dell’Annunziata oggi è di fatto un’Azienda Ospedaliero-Universitaria, cioè un Presidio Ospedaliero dove lavorano fianco a fianco i medici provenienti dall’Università, in prevalenza docenti universitari, e i medici ospedalieri. Questo assetto organizzativo deriva da un Protocollo d’Intesa (DCA n.197 del 30/12/1992) fra la Regione Calabria rappresentata da Occhiuto, Commissario ad Acta per la Sanità, e l’Università della Calabria “per la collaborazione in ambito sanitario”. In realtà le norme previste per l’istituzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria consistono in un DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) e dei pareri favorevoli dei Ministeri competenti, cioè Ministero della Salute, Ministero per l’Università e la Ricerca Scientifica (MUR) e Ministero dell’Economia. Noi chiediamo già da tempo che questa situazione debba essere regolarizzata. I 26 docenti universitari che prestano la loro opera presso l’Annunziata vengono retribuiti in parte dall’Università, in parte dal sistema sanitario calabrese e in parte da fondi europei; le due ultime modalità sono regolari? L’investimento della Regione è di oltre 27 milioni di Euro, tutto ciò sancito nel Decreto del Commissario ad Acta per la Sanità Occhiuto nel DCA n.19 del 24/01/2025 (Convenzione con l’Unical). Inoltre una recente sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, ha definitivamente sancito che le assunzioni nella pubblica amministrazione non possono avvenire per chiamata diretta, ma solo attraverso regolari graduatorie, cioè attraverso concorsi pubblici. I LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) nel 2025 non hanno raggiunto la soglia prevista per l’assistenza ospedaliera. La sinergia con il territorio ci dirà da un lato che 6000 persone ogni anno rinunciano alle cure, dall’altro ci potrà dare il tasso di emigrazione sanitaria, molto importante per individuare le discipline sanitarie che non hanno risposte alla domanda di salute. Noi ci auguriamo che queste criticità, insieme ad altre, come ad esempio le liste d’attesa e il Pronto Soccorso, possano essere affrontate e risolte dalla Dirigenza  Aziendale Ospedaliera nei tempi giusti, altrimenti non ci potrà essere nessun dialogo.                                                                             

 CDA

COMITATO PER LA DIFESA DELL’ANNUNZIATA

 Carlo De Gaetano

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Cosenza, ospedale Annunziata
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