Sono giunti questa mattina, 15 aprile, 110 immigrati di diverse nazionalità, a bordo di una nave petroliera, nelle acque antistanti del porto di Corigliano Calabro
L’arrivo degli immigranti, era atteso ormai da alcuni giorni e la faccenda dello sbarco nel porto di Corigliano Calabro, aveva già destato diverse polemiche.

La nave petroliera, sulla quale viaggiavano gli immigrati, data la stazza piuttosto elevata è stata fatta ormeggiare fuori dalle acque del porto di Corigliano, dove la Capitaneria di Porto sta provando a gestire le operazioni di trasbordo e di trasferimento sulla terra ferma.
Le procedure di sbarco, la conseguenziale assistenza e l’accoglienza, stanno avvenendo alla presenza del Prefetto di Cosenza e del sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci.
Era stato lo stesso Geraci, che in previsione di questo sbarco di immigrati avvenuto oggi, si era espresso con disappunto sottolineando come l’Amministrazione Comunale, non avrebbe potuto assicurare il servizio di accoglienza, anche questa volta, considerato il fatto che il Comune aveva già sopportato altri due sbarchi, anticipando oltre 50 mila euro, senza avere ancora ricevuto alcun rimborso dal Governo.
Parlando con la stampa, il primo cittadino aveva anche raccontato come il territorio di Corigliano ha difficoltà anche di ordine pubblico, oltre che di carattere finanziario e che non dovrebbe essere considerato come una discarica. Ha poi esposto il problema di come al porto ci sia ancora ormeggiata una carretta utilizzata dai migranti, che il comune avrebbe dovuto bonificare, senza però averlo potuto fare. Per questo ed altre realtà annesse allo sbarco degli immigrati, il comune di Corigliano aveva già avvisato la Prefettura, a che il Governo si facesse carico di questo problema.
Altra preoccupazione che investe il sindaco Geraci, è che proprio oggi sarà in arrivo una nave da crociera, e dunque lo sbarco degli immigrati potrebbe creare delle problematiche e dei disagi sia ai turisti che alle attività commerciali.
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