l presidente del Consorzio Pietro Serra accoglie la filiera nel castello per festeggiare la svolta.
Il Peperoncino di Calabria IGP ha finalmente “festeggiato” il suo riconoscimento ufficiale dopo un iter lunghissimo, complesso, quasi epico. E lo ha fatto nel modo più calabrese possibile: con una serata splendida, intensa, identitaria, ospitata nel suggestivo Castello di Serragiumenta, dove il presidente del Consorzio Pietro Serra ha accolto produttori, rappresentanti della filiera, presidenti degli altri Consorzi e ospiti arrivati da tutta la regione.
La serata si è aperta con un talk condotto dal giornalista Francesco Mannarino, che ha guidato un confronto ricco di contenuti e visione. Serra ha ripercorso le tappe che hanno portato all’IGP, spiegando come questo marchio rappresenti una svolta per l’intera filiera: più tutele per i produttori, valorizzazione economica del raccolto, difesa dalle contraffazioni,
spinta decisiva all’export. Un passaggio chiave della “chiaccherata” informale tra i due è il seguente. «L’ottenimento del marchio IGP è molto più di un riconoscimento simbolico: tutela il prodotto e chi lo coltiva, differenziandolo dai prodotti importati e aprendo nuove opportunità sui mercati esteri».
Accanto a Serra, sono intervenuti figure che hanno segnato la storia del peperoncino calabrese: Enzo Monaco, il primo a raccontarlo al mondo con la sua Accademia;
la consigliera regionale Elisabetta Santoianni; la direttrice Arsac Fulvia Caligiuri e l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo.
Il messaggio condiviso da tutti è stato netto: identità chiara, filiera unita, sinergia con gli altri prodotti certificati della Calabria.
Serra ed i diversi interventi hanno ricordato che il peperoncino è «da sempre il simbolo della Calabria nel mondo» e che oggi, grazie all’IGP, può finalmente essere riconosciuto, tutelato e promosso con strumenti concreti.Tra i temi centrali la necessità di controlli sulla tracciabilità, l’importanza del disciplinare di produzione, la sfida dei cambiamenti climatici, affrontata con innovazione e agricoltura di precisione, la prospettiva del ricambio generazionale, con giovani imprenditori sempre più interessati a una filiera moderna e sostenibile.
Un altro passaggio chiave è stato invece quello sulla sfida di consolidare la filiera, aumentare le aziende aderenti e rafforzare la presenza sui mercati internazionali.
Nord America, Germania, Francia, Benelux, Svizzera, Giappone e Corea del Sud: sono questi i mercati più promettenti per un prodotto che unisce tradizione, qualità certificata e un’identità gastronomica unica.
La serata si è chiusa con una degustazione ricchissima di prodotti calabresi, vere eccellenze ormai riconosciute e apprezzate ovunque.Tra sorrisi, musica e convivialità, il peperoncino ha illuminato la notte di Serragiumenta con il suo colore più iconico: il rosso, simbolo di una Calabria che non solo protegge il suo prodotto più identitario, ma lo spinge finalmente a volare lontano.

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