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Campi estivi e disabilità, Di Tillo (CSAIn Calabria): “Il confronto è sempre utile, ma arriva quando ormai è troppo tardi”

Il presidente regionale Amedeo Di Tillo commenta l’iniziativa della CGIL: «Il confronto è utile, ma l’estate per molte famiglie è già passata tra rinunce ed esclusioni. Comuni e Regione devono programmare prima, non a stagione finita».

Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa che riporti al centro del dibattito pubblico il tema della disabilità, dell’inclusione e del sostegno alle famiglie. La tavola rotonda promossa dalla CGIL rappresenta certamente un momento di riflessione importante, ma non possiamo esimerci dal rilevare che discutere di centri estivi il 21 luglio significa arrivare quando, per tante famiglie, l’estate è già trascorsa tra difficoltà, rinunce ed esclusioni.

È un po’ come chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.

Qualche settimana fa avevamo sollevato pubblicamente il problema dell’esclusione di molti bambini con disabilità dai campi estivi, denunciando l’assenza di adeguati sostegni e chiedendo un intervento immediato delle istituzioni. Lo avevamo fatto proprio perché ritenevamo che il tempo fosse un elemento decisivo: intervenire prima avrebbe consentito di offrire risposte concrete alle famiglie, non semplicemente di analizzare ciò che ormai è accaduto.

Allargare la riflessione ad amministratori locali e consiglieri comunali è certamente significativo, ma rende inevitabile una domanda: non si poteva fare tutto questo qualche settimana prima? Non si potevano assumere decisioni, reperire risorse e organizzare i servizi quando c’era ancora il tempo per garantire ai bambini con disabilità il diritto di vivere pienamente l’esperienza dei campi estivi?

L’inclusione non può essere affidata esclusivamente ai convegni o alle tavole rotonde. È una responsabilità precisa delle istituzioni. Sono i Comuni e la Regione che hanno il dovere di programmare, finanziare e garantire servizi adeguati, affinché nessun bambino venga escluso per mancanza di assistenza o di risorse.

Il nostro non vuole essere un attacco nei confronti di chi promuove momenti di confronto, che restano sempre utili. Vuole essere, invece, un richiamo al senso di responsabilità della politica e delle istituzioni: i problemi si affrontano quando possono ancora essere risolti, non quando restano soltanto oggetto di discussione.

Ci auguriamo comunque che da questa riflessione non escano soltanto buoni propositi, ma impegni concreti e una programmazione seria, perché la prossima estate nessuna famiglia debba sentirsi nuovamente lasciata sola e nessun bambino con disabilità debba essere privato di un diritto che dovrebbe essere garantito senza eccezioni.

Amedeo Di Tillo

Presidente regionale CSAIn Calabria

Amedeo Di Tillo
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