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PD Cosenza nel caos, il Comitato De Luca: “Stop alle furbizie, subito una Segreteria o si scelga”

La maggioranza dell’Assemblea provinciale (55%) accusa i vertici di immobilismo dopo l’appello del segretario regionale Irto. «Siamo a un anno dalle politiche e dalle amministrative di Cosenza: serve rispetto per le regole e voto democratico».

Esprimiamo una forte preoccupazione per le condizioni in cui versa il Partito Democratico nella nostra provincia e, più in generale, per le difficoltà che si registrano in altri territori della Calabria. A preoccupare ulteriormente è il silenzio calato dopo l’Assemblea provinciale svoltasi circa venti giorni fa: un silenzio che alimenta interrogativi e rende necessarie alcune riflessioni politiche.

Abbiamo accolto l’invito rivolto dal responsabile nazionale dell’Organizzazione, Igor Taruffi, ad avviare un percorso finalizzato ad allargare la maggioranza che aveva già sostenuto la candidatura di Francesco De Luca, sottoscritta da 34 delegati, pari al 55% dei componenti dell’Assemblea provinciale. In quella sede era emersa con chiarezza la volontà della maggioranza dei delegati di procedere in questa direzione.

Per senso di responsabilità e rispetto verso gli organismi nazionali abbiamo scelto di attendere gli sviluppi di questo percorso, condividendo anche l’appello conclusivo del Segretario regionale Nicola Irto, che aveva chiesto due settimane di approfondimento e di confronto, nella convinzione – che riteniamo largamente condivisa dal gruppo dirigente cosentino – di evitare un commissariamento che nessuno considera una soluzione positiva per il nostro partito. Anche perché siamo a un anno dalle elezioni politiche e le sfide che ci attendono saranno numerose.

In queste settimane ci saremmo aspettati una proposta politica capace di dare concreta attuazione a quell’appello. Una proposta che avesse come obiettivo un autentico allargamento della maggioranza, fondato sulla trasparenza, sulla lealtà e sul superamento di quelle tattiche e di quelle furbizie che, purtroppo, hanno caratterizzato troppi passaggi di questi mesi.

La politica, soprattutto in una fase così delicata, deve tornare a essere il luogo del confronto, del reciproco riconoscimento delle forze in campo, ma anche e soprattutto delle scelte chiare e coraggiose, al servizio del partito, dei suoi iscritti e degli amministratori locali. Per questo immaginavamo la costruzione di una segreteria realmente rappresentativa e plurale, capace di valorizzare tutte le sensibilità presenti nel partito e di affrontare con autorevolezza le sfide imminenti, a partire dalla costruzione del percorso che dovrà condurre il Partito Democratico al prossimo appuntamento elettorale della città di Cosenza, individuando fin da subito modalità e strumenti adeguati.

Qualora la proposta da noi avanzata non fosse stata ritenuta praticabile, ci saremmo comunque aspettati una diversa proposta politica capace di raccogliere un consenso più ampio di quello già espresso democraticamente dall’Assemblea provinciale. Ad oggi, tuttavia, nessuna proposta in questa direzione è stata avanzata.

Nel dibattito di queste settimane, infatti, sembra essersi smarrito un elemento essenziale: esiste un’Assemblea provinciale eletta meno di un anno fa, espressione democratica dei territori e delle diverse sensibilità politiche e culturali che compongono il Partito Democratico della provincia di Cosenza. Ignorare o svilire il ruolo di questo organismo significherebbe indebolire ulteriormente la credibilità del partito e mortificare la partecipazione democratica.

Riteniamo, pertanto, che sia giunto il momento di uscire dall’immobilismo e dalle ambiguità. Il Partito Democratico ha bisogno di scelte chiare, di una direzione politica autorevole e di un percorso condiviso che restituisca fiducia agli iscritti, agli amministratori, ai dirigenti e agli elettori.

La nostra disponibilità al confronto non è mai venuta meno e continua a essere orientata esclusivamente all’interesse del Partito Democratico e al rafforzamento della sua presenza nella provincia di Cosenza e nell’intera Calabria. Tuttavia, il confronto deve produrre risultati concreti e non può trasformarsi in un rinvio continuo delle decisioni.

È tempo che ciascuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità politiche. Il Partito Democratico ha bisogno di unità, ma di un’unità fondata sul rispetto delle regole, sul riconoscimento del mandato democratico espresso dagli organismi dirigenti e sulla costruzione di una prospettiva politica credibile per il futuro. Per questo riteniamo che sia arrivato il momento di compiere le scelte necessarie, senza ulteriori rinvii, nell’interesse del partito e della comunità democratica che rappresentiamo.

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