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Cosenza, debutto da record per le Invasioni 2026: Dargen D’Amico fa ballare Piazza XV Marzo

Dopo il successo della prima giornata tra teatro e musica, il festival curato da Fabiano prosegue nel weekend con i tour storici nel Risorgimento

“Appartenenza, restanza e resistenza: in tutte e tre sono ancorate le mie radici. È difficile selezionare un punto, è un continuo movimento, ma da grande ascoltatore di musica, penso a tre Santità: Battiato, Dalla e Jannacci. Nella mia musica penso a loro”. Si lega al tema dell’edizione 2026 del Festival delle Invasioni questa riflessione di Dargen D’Amico, il primo artista musicale a salire sul palco di Piazza XV Marzo. La prima giornata del Festival, nato a Cosenza 28 anni fa ed al quale il Sindaco Franz Caruso ha garantito continuità e nuova linfa, ha fatto registrare un intreccio perfetto di cultura, musica e teatro nel segno, appunto, delle “Radici”, con una grande partecipazione di pubblico, fin dalla prime ore della serata, quando Invasioni ha preso le mosse dalla passeggiata tra arte, storia e botteghe, nel centro storico di Cosenza, organizzata da EllebiLab, per poi proseguire all’Anfiteatro della Villa Vecchia con l’applauditissimo spettacolo teatrale “Le Tre Cicoriane” di e con Dario De Luca, accompagnato dalla musica dal vivo di Gianfranco De Franco. Le luci di Piazza XV Marzo si sono accese dopo le 22,00. Dopo l’esibizione del giovane cosentino Mattia Ciranno, e un omaggio all’antropologo Vito Teti con la lettura di un brano tratto dal suo libro “La Restanza”, è entrato in scena Dargen D’Amico che ha dato il via ufficiale al concerto. Il cantautore, tra i rapper più originali della scena contemporanea italiana, ha fatto ballare l’intera piazza con le sue celebri hit ed i brani del suo ultimo album.

Il Festival proseguirà anche nel weekend. Sabato 25 luglio, a partire dalle ore 9,45 con ritrovo al Museo dei Brettii e degli Enotri, prenderà il via il walking tour “Tra rintocchi di libertà”, guidato dalla storica dell’arte Paola Morano. Sarà un cammino geografico e spirituale nel Risorgimento cosentino, proprio nel giorno in cui, nel 1844, nel Vallone di Rovito risuonarono i colpi di fucile che stroncarono la vita dei Fratelli Bandiera e dei loro compagni patrioti. Il percorso partirà dal Museo, che custodisce una ricca sezione risorgimentale con armi, divise e uno dei primi esemplari di Tricolore, per poi fare tappa all’Ara dei Fratelli Bandiera, il monumento sorto nei pressi del Vallone di Rovito dove Attilio ed Emilio Bandiera affrontarono il plotone d’esecuzione intonando l’inno “Chi per la patria muore, vissuto è assai”. Il tour proseguirà verso Palazzo Arnone, l’imponente struttura seicentesca che nel 1844 ospitava il carcere dove i patrioti trascorsero le loro ultime ore, per poi scendere tra i vicoli fino a Piazza Parrasio e allo storico Caffè Renzelli. Il cammino si concluderà in Piazza XV Marzo davanti al Monumento ai Caduti del 1844, opera dello scultore Giuseppe Pacchioni.

Domenica 26 luglio il viaggio nel centro storico riprenderà alle ore 19,00, sempre con la guida di Paola Morano, partendo da Piazza XV Marzo. Il percorso “Invasioni turistiche nel centro storico di Cosenza” toccherà la Calata della Corda, la suggestiva e ripida scalinata in pietra che prende il nome dall’antica pratica giudiziaria del “supplizio della corda” utilizzata sia dalla giustizia civile che dall’Inquisizione. Si attraverserà poi la Giostra Vecchia, una delle zone più antiche della Cosenza medievale per poi spostarsi agli Archi di Ciaccio.

In serata, alle ore 21.00, in Villa Vecchia, si terrà lo spettacolo della SRI Ridma Dancing Academy, punto di riferimento per la divulgazione e la valorizzazione della cultura dello Sri Lanka in Italia. Il repertorio che presenterà a Invasioni 2026 sarà incentrato sulla danza tradizionale srilankese e sulla danza indiana Tollywood. Il pubblico potrà ammirare la Danza Wes, la forma più elevata e sacra della tradizione Kandyan eseguita con i costumi rituali tra spiritualità e vigore atletico, e la Danza Pantheru, una performance devozionale e acrobatica basata sui ritmi dell’omonimo strumento a percussione. Lo spettacolo offrirà una selezione che abbraccia l’intera diversità culturale del Paese, integrando la grazia delle danze popolari cingalesi con le sonorità vibranti e i ritmi complessi della tradizione musicale Tamil, per un viaggio immersivo attraverso le diverse anime dell’isola. A seguire il dj set in Villa.

La storica manifestazione del Comune di Cosenza è organizzata da Gianluigi Fabiano per GFE ed è cofinanziata dalla Regione Calabria nell’ambito dell’Avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale”.

Tutti gli eventi di Invasioni sono gratuiti.

Le foto sono di Alessia Cosentini e Aldo Torchia

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