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Enrico Monaco

Rifiuti a Rende, Enrico Monaco: “Dopo quindici anni è il momento di ripensare il sistema di raccolta”

La proposta per migliorare il decoro urbano nelle aree universitarie e nei grandi condomini. L’invito al Sindaco e alla Giunta: «Abriamo un tavolo di confronto tra maggioranza, opposizione e cittadini per un sistema moderno e videosorvegliato».

La gestione dei rifiuti è uno dei servizi più importanti che un’Amministrazione comunale è chiamata a garantire. Da essa dipendono il decoro urbano, la tutela dell’ambiente e la qualità della vita dei cittadini. Per questo motivo ritengo sia arrivato il momento di riaprire un confronto serio e costruttivo sul futuro della raccolta differenziata a Rende.

La nostra città è sempre stata tra le realtà più virtuose della Calabria. Già nel 2011, durante l’amministrazione guidata dal sindaco Vittorio Cavalcanti, vennero sostituiti i vecchi cassonetti con contenitori più moderni e funzionali, in un periodo in cui i cittadini rendesi dimostravano già una forte sensibilità verso la raccolta differenziata.

Negli anni successivi, con l’amministrazione Manna, si scelse di cambiare radicalmente modello, introducendo la raccolta porta a porta attraverso i mastelli identificativi consegnati a ogni famiglia e realizzando le isole ecologiche comunali, accessibili tramite sistemi di riconoscimento personale.

L’obiettivo era condivisibile: aumentare ulteriormente la raccolta differenziata, ridurre la quantità di rifiuto indifferenziato e responsabilizzare ogni singolo cittadino.

Con il passare del tempo, però, sono emerse anche diverse criticità.

Molti condomini si sono ritrovati con decine di mastelli nelle aree comuni, creando problemi di ordine e di decoro. In numerose zone si sono verificati accumuli di rifiuti, la presenza di animali e, soprattutto, l’abbandono indiscriminato di sacchi da parte di persone provenienti anche dai comuni limitrofi. Quelle che dovevano essere aree organizzate sono diventate, in diversi casi, punti critici per l’immagine della città.

Non a caso, negli anni successivi si è deciso di modificare il sistema, sostituendo in molti condomini i mastelli individuali con contenitori condominiali di maggiore capacità.

Oggi la situazione è certamente migliorata rispetto al passato, ma non può dirsi risolta. Le criticità persistono soprattutto nelle aree universitarie e nei quartieri ad alta densità abitativa, dove ancora troppo spesso si registrano conferimenti irregolari e situazioni di degrado.

Il problema principale è che molte di queste postazioni sono liberamente accessibili e non sono videosorvegliate. Questo rende molto difficile contrastare comportamenti incivili e l’abbandono dei rifiuti da parte di chi non dovrebbe utilizzarle.

Per questo motivo mi chiedo quale sia la strategia della nuova Amministrazione comunale.

Il sindaco ha sempre mostrato particolare attenzione a questo tema e, anche quando sedeva tra i banchi del Consiglio comunale, aveva espresso perplessità sul sistema dei mastelli. Sarebbe quindi interessante conoscere quale modello di raccolta immagina oggi per il futuro della nostra città.

Credo che questo sia il momento giusto per aprire un tavolo di confronto coinvolgendo Amministrazione, maggioranza, opposizione, tecnici del settore, gestore del servizio e rappresentanti dei cittadini.

Non per fare polemica, ma per costruire insieme un sistema più moderno, più efficiente e più rispettoso del decoro urbano.

Le soluzioni esistono già.

Diverse città italiane stanno installando ecoisole intelligenti: postazioni chiuse, videosorvegliate e accessibili esclusivamente ai residenti autorizzati tramite tessera sanitaria o carta dei servizi. I contenitori si aprono solo dopo l’identificazione dell’utente, registrano i conferimenti e sono dotati di sensori che comunicano quando sono pieni, permettendo di organizzare meglio gli svuotamenti e ridurre i costi del servizio.

Ritengo che una soluzione di questo tipo possa adattarsi perfettamente anche a Rende.

La nostra città dispone di ampi spazi condominiali che potrebbero ospitare piccole ecoisole intelligenti, ben integrate dal punto di vista estetico, videosorvegliate e accessibili soltanto ai residenti di quel condominio o di quel quartiere.

In questo modo si eliminerebbero definitivamente i mastelli esposti sulle strade, si impedirebbe il conferimento abusivo da parte di persone provenienti da altri territori e si migliorerebbero il decoro urbano e la qualità del servizio.

Naturalmente ogni scelta dovrà essere valutata sotto il profilo economico e tecnico, ma credo che Rende abbia tutte le caratteristiche per diventare un modello di innovazione nella gestione dei rifiuti.

La pulizia della città non è una questione di maggioranza o di opposizione.

È un obiettivo che appartiene a tutti.

Ed è proprio per questo che auspico l’apertura di un confronto pubblico, serio e partecipato, affinché si possa individuare insieme il sistema di raccolta più efficiente per la Rende dei prossimi anni.

Enrico Monaco
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