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Al via a Cetraro la Settimana della Cultura Benedettina: diciannove anni di storia e incontri

Il seicentesco Palazzo del Trono si conferma il cuore pulsante della rassegna estiva tra spiritualità, dibattiti e memoria

Il valore di una visione che dura nel tempo

La XVII edizione della “Settimana della Cultura Benedettina” ci invita ancora una volta a fermarci, a riflettere, a riconoscere la forza delle idee che resistono nel tempo.

Questa Settimana non è soltanto un appuntamento culturale: è una storia, una eredità, una visione che ha accompagnato la crescita della nostra comunità per quasi due decenni.

Quando fu fondata, la Settimana Benedettina nacque da un’intuizione semplice e coraggiosa: fare della cultura un ponte, un luogo di incontro, un’occasione per guardare oltre i confini e allo stesso tempo riscoprire le nostre radici.

Chi ebbe la lungimiranza di immaginarla — Don Ennio Stamile, amministratori, studiosi, volontari, associazioni, cittadini — comprese che Cetraro aveva bisogno di uno spazio capace di unire spiritualità, storia, dialogo e contemporaneità.
A loro va oggi il nostro ringraziamento più sincero.

Negli anni, questa intuizione è diventata un cammino.

Un cammino che ha portato nella nostra città pensatori, artisti, giornalisti, antropologi, ricercatori, pellegrini della verità.
Un cammino che ha trasformato il Giardino di Palazzo del Trono da “vuoto a pieno” in un crocevia di culture, un laboratorio di idee, un presidio di umanità.

Il 29 luglio compiremo un viaggio nel mondo del Vodun, grazie al lavoro di Emanuele Giacomini, Niccolò Canulli e Giulio Calarco.

Un appuntamento che incarna perfettamente lo spirito originario della Settimana: aprire porte, costruire ponti, ascoltare ciò che è lontano per capire meglio ciò che ci è vicino.

Il 31 luglio, nel giorno del suo compleanno, torneremo a Dialogare con Amedeo Ricucci.

Un momento che abbiamo voluto fortemente, anno dopo anno, per custodire la sua eredità civile e morale.

La proiezione del docufilm “Cutro, 94…and more” ci ricorderà che la cultura non è mai solo celebrazione: è responsabilità, memoria, impegno verso chi non ha voce.

La Settimana della Cultura Benedettina è la prova che le idee, quando sono buone, quando sono giuste, quando nascono per unire e non per dividere, crescono.

Crescono perché trovano mani che le sostengono, menti che le alimentano, comunità che le riconoscono come proprie.

Oggi celebriamo non solo un’edizione, ma una continuità anche grazie alla collaborazione di Don Pantaleo Salerno, Parroco della Chiesa Matrice di San Benedetto.

Una promessa fatta anni fa e mantenuta nel tempo:
fare della cultura il cuore pulsante di Cetraro.

Vi aspettiamo, sotto lo stesso cielo.
Per continuare insieme questo viaggio iniziato molti anni fa e che, ne sono certo, continuerà ancora a lungo.

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