Banner Conad

Tensione sulla Statale 106: l’associazione “Basta Vittime” respinge gli attacchi del Movimento 5 Stelle

Il Consiglio Direttivo interviene sul caso del sopralluogo alla rotatoria di Calopezzati. Respinta ogni strumentalizzazione politica sulla sicurezza stradale e chiariti i rapporti istituzionali con Anas.

Il sopralluogo sulla rotatoria di Calopezzati è stato richiesto ad ANAS, e svolto nell’esclusivo interesse pubblico. Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione respinge con fermezza ogni tentativo di trascinarla dentro vicende che non le appartengono e denuncia quello che considera un atteggiamento di sistematica ostilità da parte del Movimento 5 Stelle.

Il Consiglio Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” ritiene doveroso intervenire, una volta per tutte e con assoluta fermezza, sulla vicenda che negli ultimi giorni ha visto il proprio nome impropriamente trascinato all’interno di una polemica riguardante l’accesso dell’onorevole Vittoria Baldino, esponente del Movimento 5 Stelle, al cantiere del Terzo Megalotto della Statale 106.

Su tale episodio il Consiglio Direttivo non intende esprimere alcuna valutazione. Non conosciamo i fatti, non eravamo presenti, non disponiamo degli elementi necessari per giudicarli e, soprattutto, non è una vicenda che ci riguarda. L’onorevole Baldino ha tutto il diritto di rivolgersi al Ministro competente e di esercitare le proprie prerogative parlamentari nelle forme che ritiene opportune. Saranno ANAS, il Ministero e gli altri soggetti interessati a fornire le risposte del caso.

Quello che non accettiamo, invece, è che per sostenere una battaglia politica che nulla ha a che vedere con noi venga tirato in ballo il sopralluogo effettuato dall’Organizzazione sulla rotatoria in costruzione lungo la Statale 106 nel territorio di Calopezzati.

Su questo punto non consentiamo equivoci, insinuazioni o ricostruzioni strumentali.

I fatti sono semplici, lineari e verificabili. L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, dopo aver rilevato alcune criticità relative alla rotatoria in corso di realizzazione a Calopezzati – questioni che, peraltro, erano state sollevate anche dall’Amministrazione comunale – ha richiesto ad ANAS un sopralluogo.

Lo ha fatto per una sola ragione: tutelare l’interesse pubblico e l’interesse generale, con particolare riferimento alla sicurezza degli utenti della Statale 106ANAS ha accolto la richiesta. Il sopralluogo è stato regolarmente effettuato alla presenza dei propri rappresentanti. Nel corso dello stesso sono stati forniti i chiarimenti tecnici richiesti e, per quanto riguarda l’Organizzazione, la questione si è conclusa lì.

Nessun mistero. Nessun privilegio. Nessuna corsia preferenziale. Nessun accesso arbitrario. Una richiesta, un sopralluogo e un’attività svolta nell’ambito delle finalità che la nostra Organizzazione persegue da anni.

Tentare di utilizzare questo episodio per alimentare altre polemiche significa costruire un accostamento che riteniamo pretestuoso e profondamente scorretto.

Ma c’è un elemento politico sul quale, questa volta, non intendiamo tacere. Prendiamo atto dell’ennesima iniziativa proveniente da un autorevole rappresentante istituzionale del Movimento 5 Stelle nella quale la nostra Organizzazione viene chiamata in causa in termini che consideriamo ingiustificati.

Non è la prima volta.

E quando determinati atteggiamenti cessano di essere episodici e cominciano a ripetersi con sistematicità, diventa inevitabile porre pubblicamente una domanda: perché il Movimento 5 Stelle in Calabria manifesta, a nostro giudizio, una così costante ostilità nei confronti di “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”?

La vicenda di Calopezzati rende questa domanda ancora più necessaria. Il sindaco di Calopezzati, in un recente comunicato stampa pubblicamente diffuso, ha rivolto affermazioni e giudizi nei confronti della nostra Organizzazione che abbiamo considerato gravemente offensivi.

Oggi registriamo che l’onorevole Baldino assume una posizione che, nei fatti, finisce per collocarsi sullo stesso fronte di chi ha duramente attaccato la nostra Organizzazione. È un dato politico che non possiamo ignorare e che i cittadini calabresi hanno il diritto di conoscere.

Se qualcuno pensa che “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” possa essere intimidita, delegittimata o ridotta al silenzio attraverso polemiche politiche, attacchi personali o continui tentativi di trascinarla dentro questioni che non le appartengono, ha evidentemente sbagliato destinatario.

Non ci faremo intimidire. Non arretreremo di un millimetro.

Continueremo a chiedere sopralluoghi quando li riterremo necessari. Continueremo a segnalare criticità. Continueremo a pretendere risposte da ANAS, dai Ministeri, dalla Regione, dai Comuni e da qualunque altra istituzione competente. Continueremo a denunciare ciò che riterremo sbagliato e a riconoscere ciò che riterremo giusto.

Lo faremo indipendentemente dal colore politico di chi governa. Perché “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” non appartiene a nessun partito, non risponde a nessun partito e non ha padroni politici. Da oltre un decennio la nostra unica parte è quella dell’interesse pubblico, della sicurezza stradale, dell’ammodernamento della Statale 106 e, soprattutto, delle comunità calabresi che da troppo tempo attendono una strada moderna e sicura.

Per questo prendiamo atto dell’ennesima posizione che riteniamo ostile nei confronti della nostra Organizzazione proveniente dal Movimento 5 Stelle e dai suoi rappresentanti istituzionali. E da questo momento ci riserviamo di ricordarlo pubblicamente ogni volta che sarà necessario. In ogni sede. In ogni occasione. Nel corso delle nostre iniziative e nell’ambito della nostra attività pubblica.

Racconteremo ai cittadini calabresi ciò che abbiamo fatto, ciò che facciamo e ciò che continueremo a fare per la Statale 106. Ma racconteremo anche gli ostacoli, le contestazioni e gli atteggiamenti di ostracismo politico che riteniamo di aver subito e di continuare a subire.

La nostra storia parla per noi. Abbiamo sempre difeso l’interesse pubblico e continueremo a farlo senza chiedere il permesso a nessuno. Chi pensa di trasformare “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” nel bersaglio delle proprie battaglie politiche sappia, quindi, una cosa molto semplice: noi non ci spostiamo. Eravamo dalla parte della sicurezza e dell’interesse generale ieri. Siamo dalla stessa parte oggi. E saremo dalla stessa parte domani.

La storia del M5S è quella, invece, condivisibile che oggi descrive il suo fondatore Beppe Grillo: “dovevano cambiare la politica ma la politica ha cambiato loro”!

Condividi questo contenuto